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Venere tra le acque

Francois Boucher (Parigi, 1703 - 1770) Seguace

Francois Boucher (Parigi, 1703 - 1770) Seguace
Venere tra le acque

Seconda metà XVIII° secolo

Olio su tela
49 x 98 cm.
Con cornice 61 x 110 cm.

D26-246 IN ANTEPRIMA richiedi informazioni

Il piacevole dipinto proposto, raffigurante la dea Venere sdraiata sulle onde del mare, circondata da putti celesti, ninfe e creature marine mitologiche che emergono dall'acqua, è desunta da una composizione ideata dal pittore rococò francese Francois Boucher (Parigi, 1703 - 1770) e resa celebre dall’incisione settecentesca di Jean-Charles Le Vasseur (1734–1816).

Esemplari storici di questa specifica stampa, sono conservati in prestigiose raccolte d'arte mondiali, tra cui nella collezione Edmond de Rothschild del Museo del Louvre a Parigi [1] .

Sì tratta di uno dei soggetti prediletti da Boucher poiché rispecchiava pienamente il gusto del rococò, il più leggero ed al contempo elegante degli stili, capace di interpretare in pittura i canoni estetici dell’aristocrazia francese dell’Ancien Régime.

A differenza delle Veneri rinascimentali (più solenni e statuarie), la Venere di Boucher è l'ideale della femminilità del Settecento, con il suo corpo flessuoso, la pelle candida e la posa che evoca una sensualità giocosa e maliziosa. Per la corte di Luigi XV (e in particolare per la protettrice di Boucher, Madame de Pompadour), il mito classico era un pretesto colto per celebrare l'edonismo, l'amore terreno e il lusso d'élite.

Gli amorini che volano intorno alla dea, giocando con tessuti leggeri che fluttuano nell'aria, simboleggiano le diverse sfumature del desiderio amoroso e dell'amore romantico. Le ninfe e i tritoni che circondano Venere offrono perle, conchiglie e coralli, come volessero sottomettersi alla dea, rappresentando l'intera natura che si inchina e rende omaggio alla sovrana dell'amore.

L'intera scena è immersa in un'atmosfera eterea e teatrale, dominata da toni pastello che sfumano dal rosa carne al bruno delle nubi temporalesche sullo sfondo.

Di questa tipologia di soggetti, simbolo per eccellenza dei piaceri frivoli della vita a cui anelava la classe aristocratica, Francois Boucher e la sua bottega dedicarono gran parte della loro attività, complice la grande fama del maestro e le copiose richieste da parte dei collezionisti. La nostra opera, cronologicamente collocabile nella seconda metà del Settecento, si può attribuire ad un allievo o ad un assistente di studio del pittore francese.

 [1] Vénus sur les eaux
Ideatore: Francois Boucher/ Incisore: Jean Charles LE VASSEUR


INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

Il dipinto è completato da una piacevole cornice in legno dorata e viene venduto corredato di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

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