Castelbarco

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Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

San Genesio

Simone De Magistris (Caldarola, 1538 c. – 1613) o bottega

Simone De Magistris (Caldarola, 1538 c. – 1613)
o bottega

San Genesio

Olio su tela

84 x 62 cm.
In cornice 99 x 76 cm.

D26-207 IN ANTEPRIMA richiedi informazioni

Nel cuore dell'antica Roma, tra gli sfarzi e le persecuzioni cristiane da parte dell’imperatore Diocleziano, si svolge la vicenda straordinaria di San Genesio, una delle figure più affascinanti della cristianità: attore di teatro che, dal palco della commedia pagana, viene ispirato da Dio e si trasforma in martire, offrendo la sua vita per la fede appena scoperta.

Patrono degli attori e dei musicisti, la sua figura è ancora attuale, facendo riflettere sulla potenza redentrice della fede, capace di convertire anche chi la deride.

Il volto del giovane santo emerge dal buio dello sfondo con una pelle d'alabastro, incorniciata dai riccioli dorati, e i grandi occhi espressivi che non cercano lo spettatore ma sono rivolti verso l'alto, come rapiti da una visione divina in un espressione sognante.

Tali elementi, intrisi di uno stile fortemente manierista, riflettono in ogni minimo dettaglio le caratteristiche pittoriche dell’eccentrico Simone De Magistris (1538-1613), pittore formatosi tra Venezia e Roma, con gli esempi di Lotto e Federico Zuccari.

Sebbene si tratti di un autore poco noto, il suo stile è facilmente riconoscibile, unendo un manierismo visionario, drammatico e fortemente espressivo, alla tradizione marchigiana con spiccate influenze sia venete che toscane. La figura del Santo affascina lo spettatore attraverso il suo magnetismo, ritratto in una veste teatrale ma intimamente spirituale, con un espressione carica di pathos, quasi caricaturale, che ritroviamo in diverse opere di De Magistris, così insolita da rimanere impressa nella memoria (cfr. Madonna del Rosario, in particolare il volto di santa Caterina da Siena, fonte Fototeca Zeri: https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/33754/ ).

A completare l’iconografia del giovane martire, i suoi due inconfondibili attributi: un violino antico, che risalta per il cavigliere intagliato a forma di testa di leone, dettaglio di squisita fattura che rimanda alla forza della fede e alla nobiltà dell'arte sacra, e la fronda di palma (simbolo del martirio) dalla foggia di archetto.

Anche i dettagli delle vesti del santo sono un trionfo di contrasti manieristi: indossa una tunica chiara decorata sul petto da rigature orizzontali dorate, sopra la quale porta un elemento di armatura metallica sulla spalla. Una fascia di broccato di colore rosa antico attraversa diagonalmente il busto, si avvolge intorno al petto come una sciarpa teatrale, per poi annodarsi in vita con una vistosa fusciacca dorata. I toni acidi, accesi e cangianti dei tessuti – eredità diretta della lezione di Lorenzo Lotto – vibrano vigorosamente contro il nero dello sfondo, accentuando l'atmosfera sospesa della composizione.


INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera viene venduta corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

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