Sacra Famiglia
Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio (Pomarance, 1552 - Roma, 1626) Bottega di
Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio (Pomarance, 1552 - Roma, 1626)
Bottega di
Sacra Famiglia
Olio su tela
161 x 121 cm.
161 x 121 cm.
In cornice 173 x 131 cm.
L’opera raffigura San Giuseppe e la Vergine che insieme abbracciano il Bambino, l’uno nell’atto di incedere con lo sguardo verso quest’ultimo, l’altra seduta e orientata verso lo spettatore. La parte superiore è occupata da un edificio classico, davanti al quale si trova un angelo in volo che porge una corona di rose alla Vergine.
Il dipinto è una versione ispirata alla celebre Sacra Famiglia con angeli di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio (circa 1602-1605), ora conservata nella Galleria Borghese di Roma (Inv. 330) **.
Eseguito agli arbori del Seicento, rappresenta un esempio della grande maestria disegnativa nel pittore, ispirato al classicismo di Raffaello e ai modelli del Correggio, mantenendo nel contempo la sua base figurativa toscana, in particolare quella senese del tardo Manierismo.
Quest’opera, in particolare, in bilico tra la solennità delle figure e il senso di profonda intimità familiare, regalò al Pomarancio un successo notevole, tanto da essere replicata sia dalla sua bottega sia da copisti attivi durante tutto il XVII secolo.
La scena è immersa in un'ombra profonda, da cui emergono le tre figure grazie al forte gioco di chiaroscuri che evoca le atmosfere che nel contempo si stavano diffondendo a Roma con la rivoluzione di Caravaggio, regalando alle figure una notevole forza plastica.
E’ doveroso, infine, concedere una digressione in merito all’interessante acronimo sullo sgabello in basso "A S O (s) G.P R F’", certamente relativo alla provenienza ed alla committenza.
In particolare, la sigla RSO sarebbe nello specifico di un marchio di inventario associato a repliche e dipinti eseguiti dalla bottega di Cristoforo Roncalli.
Il monogramma G.P sarebbe, a nostro giudizio, la sigla del committente, ipotesi filologicamente ragionevole poiché rispecchia una consuetudine di questo periodo. In particolare, stando nell’orbita della bottega di Roncalli, potrebbe riferisti in particolare al marchese Giuliano Pallavicini.
Nel mercato artistico del barocco romano, i grandi casati come i Pallavicini non acquistavano infatti esclusivamente i prototipi ufficiali dei maestri (destinati alle proprie quadrerie), ma erano soliti commissionare repliche di bottega di alta qualità come dono di rappresentanza.
Si trattava di una pratica diplomatica di autopromozione o di consolidamento di alleanze: Cristoforo Roncalli era uno dei pittori ufficiali della Curia romana e donare una sua composizione – anche se materialmente eseguita dalla sua Officina (RSO) – equivaleva a fare un dono di altissimo status.
Infine le lettere RF, che chiudono la formula, potrebbero indicare che si tratta di una replica da un opera di Roncalli (Roncallius Faciebat).
**Cristoforo Roncalli detto Il Pomarancio, Sacra Famiglia e angeli,
1602-1605, 155x110 cm, Galleria Borghese, Roma

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:
L’opera viene venduta corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
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