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Ritratto di Niklaus Dachselhofer (1595 – 1670)

Samuel Hoffmann (Zurigo 1591 – Francoforte 1648)

Samuel Hoffmann (Zurigo 1591 – Francoforte 1648)
Attribuibile

Ritratto di Niklaus Dachselhofer (1595 – 1670)
celebre statista svizzero, patrizio e Schultheiss (sindaco/capo magistrato) di Berna

Olio su tela

cm. 68 x 55 cm.
In cornice a cassetta con racemi dorati 82 x 70 cm.

Iscrizioni documentarie: "Aetat 41/a: 1637/ EL: CONS: 1636"
Età dell’effigiato “41” (nel 1637), Electus Consiliarius (Consigliere Eletto nel 1636)

Elementi di araldica: In alto a sinistra compare lo stemma della casata patrizia bernese Dachselhofer (fondo oro con zampa di tasso in nero).

D26-250 € 7.500 richiedi informazioni

Si tratta di un’opera di valore storico, oltre che di eccellente qualità, che ritrae a mezzo busto Niklaus Dachselhofer (1595–1670), una delle figure politiche più influenti e centrali della Svizzera del XVII secolo, magistrato e membro del patriziato svizzero, dapprima come membro del Piccolo Consiglio, che deteneva il potere esecutivo, e successivamente Schultheiss (Sindaco/Avoyer) di Berna, ovvero la massima carica della Repubblica.

Il dipinto venne pertanto concepito come un ritratto di celebrazione dinastica per l'avanzamento di rango e carica pubblica avvenuto nel biennio 1636-1637: entrare a far parte del ristretto Consiglio rappresentava il vero punto di svolta per la carriera di un nobile patrizio, un traguardo così importante da giustificare la commissione di un ritratto formale con l'araldica di famiglia.

I tratti formali dell’opera nonché la sua pregevole perizia tecnica ci portano ad avanzare come ipotesi attributiva il nome di Samuel Hoffmann (Zurigo 1591 – Francoforte 1648), ritrattista di grande fame.

L'opera mostra infatti le cifre tipiche della grande scuola fiammingo-olandese del XVII secolo, che Hoffmann apprese lavorando direttamente ad Anversa come allievo nella prestigiosa bottega di Pieter Paul Rubens, e successivamente ad Amsterdam fino al 1628.

Al suo rientro nei territori svizzeri, Hoffmann divenne in assoluto uno dei ritrattisti più richiesti e di successo per la ricca borghesia e per l'aristocrazia di magistrati e politici, ritraendo moltissimi dignitari svizzeri con la stessa identica impostazione solenne.

La resa rigorosa ma psicologica del volto evoca la ritrattistica di Rubens importata dal pittore, soprattutto nello sguardo espressivo ed acuto che sembra quasi dialogare con lo spettatore, unito alle sottili rughe d'espressione e l’accenno ad un lieve sorriso, tratti distintivi comuni a gran parte della sua produzione di ritratti.

E così anche la straordinaria esecuzione della complessa gorgera bianca plissettata, ottenuta mediante vigorose pennellate materiche di impasto bianco, è una tecnica peculiare di Hoffmann ed una è delle sue firme stilistiche più note, utilizzata per infondere tridimensionalità e catturare la luce d'ambiente, differenziandola dallo sfondo scuro e austero.

L'abitudine di inserire lo stemma araldico nell'angolo in alto con la dicitura dell'età del personaggio o della data d'elezione posizionata esattamente sotto lo scudo, ricalca fedelmente lo schema che Hoffmann utilizzava per i suoi clienti dell'alta borghesia e della magistratura dei cantoni svizzeri.

Nel nostro caso possiamo vedere il blasone ufficiale della famiglia patrizia bernese Dachselhofer (scudetto con fondo oro con la sagoma nera di una zampa di tasso artigliata rivolta verso l'alto): in araldica, questo tipo di stemma è detto "arma parlante", uno scudo il cui simbolo richiama direttamente il significato del cognome del proprietario (in tedesco, Dachs significa tasso).

Un dipinto analogo al nostro appartiene oggi alle collezioni del Museo nazionale svizzero di Zurigo, nello specifico proveniente dalla collezione del Château de Wildegg (imm.1 - numero d'inventario SW-410). Mentre altri due ritratti del nostro effigiato, eseguiti successivamente, rispettivamente nel 1666 (imm.2 - collezione della Burgerbibliothek di Berna) e del 1645 (Collezione privata).



Buone condizioni.


INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera venduta viene corredata di certificato di autenticità e garanzia.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.
È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Contattateci, senza impegno, per qualsiasi informazione aggiuntiva.

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