Castelbarco

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Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

Perseo libera Andromeda

Theodoor van Thulden (Bois-Le-Duc, 1606 - 1669)

Seguace di Peter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640)

Attribuibile a Theodoor van Thulden (Bois-Le-Duc, 1606 - 1669)

Perseo libera Andromeda

olio su tela, applicata su tavola


82 x 67 cm.
con cornice 98 x 83 cm.
D26-055 IN ANTEPRIMA richiedi informazioni

Il soggetto del dipinto, derivato dalle Metamorfosi di Ovidio (Libro IV, versi 663-752), si ispira al mito della principessa Andromeda, figlia del re d’Etiopia Cefeo e della regina Cassiopea, qui ritratta mentre viene liberata dall’eroe greco Perseo, dopo aver sconfitto il mostro marino che la teneva prigioniera.

Questa crudele punizione le era stata imposta da Poseidone, dio dei mari, per espiare la superbia di sua madre Cassiopea, che aveva osato paragonare se stessa e la figlia alle Nereidi in bellezza. Quando Perseo tornò a casa sul suo cavallo alato Pegaso dopo la vittoria sulla temibile Medusa, vide la principessa incatenata a uno scoglio sulla costa e, sopraffatto dalla sua bellezza, decise di salvarla.

L'eroe, vestito con un'armatura scintillante e con il mantello rosso del vincitore ed un elmo crestato, è attorniato da due piccoli amorini, uno dei quali lo aiuta a sciogliere le catene che legano Andromeda alla roccia, sottolineando il tema dell'amore che trionfa sul pericolo.

Si tratta di una versione ridotta derivante dal celebre ‘Perseo libera Andromeda’ dipinto da Peter Paul Rubens intorno al 1620, ed oggi conservato nella Gemäldegalerie di Berlino, dal quale è stata estrapolata la scena principale sulla destra.

Peter Paul Rubens, Perseo libera Andromeda
c. 1622
Olio su tavola di quercia, 100 x 139 cm, Gemäldegalerie, Berlino

Rubens, che era solito servirsi di sofisticate citazioni dall'antichità per sottolineare il messaggio dei suoi dipinti, ha modellato la figura di Andromeda e il putto al suo fianco, intento a scioglierle le catene, ispirandosi alla statua della Venere Felice (Roma, Collezioni Vaticane, https://ancientrome.ru/art/artworken/img.htm?id=1369 ), vista durante il suo soggiorno a Roma.

Come infatti indicato nei versi del poema di Ovidio, quando Perseo in volo vede Andromeda legata allo scoglio, la sua bellezza è tale da lasciarlo inizialmente pietrificato, confondendola con una statua, e questo potrebbe essere il motivo di questo colto riferimento.

“…nisi quod levis aura capillos / moverat et trepido manabant lumina fletu, / marmoreum ratus esset opus” (vv. 672-675)
(…se una brezza leggera non le avesse mosso i capelli e gli occhi non versassero calde lacrime, l'avrebbe creduta un'opera di marmo)

Il successo dell’opera di Rubens ne favorì una cospicua diffusione e una nutrita serie di derivazioni, ad opera della bottega (Vienna presso la Galleria Liechtenstein, a Postdam alla Galleria di Sans-Souci, Museo di Arles, Museo di Lisbona).

É nostro parere che la paternità del dipinto presentato, finemente eseguito, sia da ricondurre ad un autore fiammingo attivo intorno alla seconda metà del Seicento tra i seguaci di Rubens, che ha saputo rielaborare con grande maestria il capolavoro del maestro.

Se osserviamo i caratteri della pittura, a nostro avviso l’opera proposta può in particolare accostasi alla mano di Theodor van Thulden (Bois-Le-Duc, 1606 - 1669), uno dei più stretti collaboratori e allievi di Peter Paul Rubens, noto in particolare per la sua attività di incisore e copista, che ha contribuito a diffondere lo stile del maestro fiammingo. Tra le innumerevoli opere che riprese dal maestro, rivisitandole in base alla propria sensibilità, possiamo menzionare ’Alessandro Magno con Rossane’ (https://rkd.nl/images/119824 ), ‘’Il Martirio di San Lorenzo’ (https://rkd.nl/images/256558 ), ‘Cimone e Pero (https://rkd.nl/images/274549 )’ oppure ‘Il bagno di Diana’ (https://rkd.nl/images/342069 )

Van Thulden non fu un semplice "copista" passivo, ma un interprete fondamentale dei progetti di Rubens, con uno stile proprio che tendeva verso un maggior classicismo nella maturità, seguendo nel contempo fedelmente la dinamicità e la forza del barocco rubensiano.

La tela, applicata su tavola, si trova in buone condizioni. Presenti restauri visibili in superficie.
Con cornice dorata, non coeva.



INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera viene venduta corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

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