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Il Mito di Apollo e Isse

Gérard de Lairesse (Liegi 1641 - Amsterdam 1711) bottega

Gérard de Lairesse (Liegi 1641 - Amsterdam 1711) bottega

Il Mito di Apollo e Isse
(aa Ovidio, Metamorfosi, libro VI, 122-124)

Olio su tela

65 x 82 cm.
In cornice 84 x 99 cm.

D26-031 IN ANTEPRIMA richiedi informazioni

Il dipinto qui presentato illustra un mito greco poco noto ma carico di fascino, tratto da un passo delle Metamorfosi (libro VI, 122-124), celebre poema mitologico del poeta latino Ovidio, dove si narra della passione tra il dio Apollo e la giovane mortale Isse.

Si racconta che Apollo, si innamora a prima vista della bellissima pastorella Isse (figlia di Macareo), le sia avvicina mentre lei è intenta a pascolare le sue greggi e si trasforma in un semplice pastore per riuscire a sedurla senza spaventarla con la sua natura divina. Il momento raffigurato è quello in cui il Dio si è rivelato nella sua identità divina, mostrandosi in tutto il suo splendore, avvolto da un drappo rosso e con il suo immancabile arco, ed anche la fanciulla in quanto sua amata assume le fattezze di una divinità.

I due amati sono attorniati da putti svolazzanti intenti a giocare con delle bolle di sapone, che in arte simboleggiano la bellezza ma anche la fragilità: nel nostro caso alluderebbero alla brevità dell’amore tra divinità e uomini, passionali ma destinati inesorabilmente a finire velocemente.

Un’analisi dei caratteri compositivi e stilistici del dipinto, tra cui la brillantezza dell'esecuzione, l'eleganza classica delle forme e la qualità dei colori, ne riconducono agevolmente l’esecuzione a Gérard de Lairesse (Liegi, 1641 – 1711), pittore e incisore olandese del secolo d’Oro, ammirato per il suo stile marcatamente classicista ed accademico, che gli valse il soprannome di "Poussin olandese".

Sebbene la sua formazione di base sia di stampo fiammingo - data la sua formazione alla Suola di Liegi - le sue opere sono intrise da uno spiccato gusto classicista, dove determinante fu l’influenza francese e italiana di Nicolas Poussin (1594-1665), con cui possiamo già al primo sguardo ritrovare forti affinità.

Merita menzione il bellissimo contesto paesaggistico in cui è ambientata la scena, con rovine si architetture classiche e sculture che enfatizzano lo stile italianizzante di gusto arcadico, tanto amato dai collezionisti europei del XVII secolo.

De Lairesse si trasferì ad Amsterdam, dove concentrò la sua attività tra il 1665 e il 1689 grazie ad una prolifica bottega con un considerevole numero di allievi; qui venne celebrato per la sua capacità di tradurre i principi della teoria dell'arte classica in vaste composizioni mitologiche e allegoriche, tanto apprezzate dalla committenza del tempo, che rifletteva l'élite politica, intellettuale e aristocratica dell'epoca.

Le due commissioni più prestigiose provenivano dalla corte e dall'alta nobiltà, dove i suoi temi mitologici venivano usati per elevare lo status dei committenti attraverso parallelismi con divinità e virtù classiche: Guglielmo III d'Orange, ad esempio, gli commissionò una serie di scene mitologiche a tema amoroso per le stanze di sua moglie, Maria Stuart, nel palazzo reale di Soestdijk.

Realizzò un grande numero di opere per le dimore patrizie di Amsterdam quasi esclusivamente a carattere mitologico, prediligeva episodi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio spesso interpretati in chiave galante, dove spesso includeva i ritratti dei padroni di casa nelle vesti di divinità classiche. La nostra opera, visti i tratti ben definiti dei volti dei due protagonisti che evocherebbero l’intento ritrattistico, potrebbe agevolmente rientrare in questa categoria.

Eccellenti condizioni di conservazione.


INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

Il dipinto viene venduto completo di una piacevole cornice dorata ed è corredato di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

Qualora abbiate il desiderio di vedere questa od altre opere di persona, saremo lieti di accogliervi nella nostra nuova galleria di Riva del Garda, in Viale Giuseppe Canella 18. Vi aspettiamo!

Contattateci per qualsiasi informazione o per organizzare un a visita, saremo lieti di rispondervi.

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