Castelbarco

Galleria Antiquaria

Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

Il Giudizio Universale

Scipione Compagni (Napoli, 1624 circa- post 1680)

Scipione Compagni, o Compagno
(Napoli, 1624 circa- post 1680)

Il Giudizio universale


Olio su tela
cm. 98 x 90
Con cornice antica cm. 117 x 111
D21-005 Venduto richiedi informazioni

Questa affascinante tela ci mostra una ricca raffigurazione del Giudizio Universale, opera simbolica dell’esercizio della giustizia divina con la relativa separazione delle virtù dai vizi.

Si inserisce nella classica produzione del partenopeo Scipione Compagno, caratterizzata da composizioni gremite di numerosissime figure, dove il pittore rielabora le suggestioni manieristiche in chiave teatrale e di conseguenza giunge a una visione barocca della narrazione. Sono stretti i collegamenti con la pittura di Filippo Angeli e Domenico Gargiulo, con un riferimento alla pittura romana degli inizi del XVII secolo del Cavalier d’Arpino.

Il pittore era affezionato a poche iconografie molto richieste dal mercato, che replicava numerose volte, spesso con significative varianti. A titolo comparativo possiamo menzionare due opere, La Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre, già in collezione Rosa, firmata e datata 1658, e Il Giudizio universale, in vendita negli anni Cinquanta presso un antiquario a L’Aquila. In tali opera, per impaginazione della composizione e stile, ritroviamo i medesimi caratteri del dipinto in esame.


Descrizione iconografica:
La tela rappresenta il momento in cui gli angeli suonano le trombe per lo scatenarsi dell’Apocalisse, con Cristo, giudice, che chiama con sé in Paradiso i virtuosi, ordinando agli angeli di scaraventare i dannati nell’inferno.

E’ agevole leggera questa straordinaria opera partendo dall’alto: possiamo notare un primo gruppo di angeli che stanno trasportando la Croce e tutti gli altri simboli della Passione di Cristo, alludendo al suo sacrificio per la salvezza degli uomini. Sulla destra, un altro gruppo di angeli sta trasportando, con molta difficoltà, la colonna dove Gesù venne legato e frustato.

Al centro di una luce sfolgorante abbiamo poi la raffigurazione dei Santi e degli eletti, con al centro Cristo giudice, affiancato dalla Madonna, che pronuncia il giudizio benedicendo con la mano destra gli eletti e respingendo con la mano sinistra i dannati. Alle loro spalle figura il tribunale celeste dei dodici apostoli, individuati dai loro tradizionali attributi.

Nello scenario inferiore vediamo una grande sezione dedicata alla rappresentazione della fine dei tempi, suddivisa in varie parti, con tre angeli con delle trombe al centro, messaggeri del giorno del Giudizio.

In basso, sulla sinistra, i benefattori e i giusti salgono verso il paradiso, sulla destra i dannati precipitano verso l’inferno.

A sinistra si forma il corteo dei beati che viene accolto dagli angeli e accompagnato verso il Cielo. L’ascensione degli eletti va a comporre la grande platea dei beati nel Paradiso celeste, ai piedi del Cristo.

A destra vediamo invece il corteo dei dannati, scacciato dagli angeli guerrieri, che precipitano verso l’Inferno accolti dai diavoli, non descritta ma solo annunciata dal riverbero delle fiamme.

L'opera è presentata con una stato di conservazione molto buono, completata da una pregevole cornice antica in legno dorato.

Dipinto completo di certificato di autenticità a norma di legge.
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci.



Scipione Compagno
Cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre
Collezione privata, L'Aquila (Abruzzo, Italia)

FONDAZIONE ZERI  CATALOGO  Compagno Scipione Cacciata di Adamo ed Eva  dal paradiso terrestre

  indietro

Dipinti antichi

vedi galleria

Oggetti d'arte

vedi galleria

Mobili

vedi galleria