Il Giudizio di Paride
Nicola Malinconico (Napoli, 1663 – Napoli, 1726)
Bottega di Luca Giordano (Napoli, 1634 - 1705)
Attribuito a Nicola Malinconico (Napoli, 1663 – 1726)
Il Giudizio di Paride
Olio su tela
75 x 59 cm.
In cornice 96 x 80 cm.
Expertise del Prof. Giancarlo Sestieri (Roma, 12 gennaio 2016)
Il dipinto proposto raffigura uno dei momenti cruciali della mitologia classica, ovvero "Il Giudizio di Paride", episodio leggendario che contribuirà nel suo epilogo allo scoppio della guerra di Troia e alla fondazione di Roma.
Vediamo, sulla destra, il principe troiano Paride immortalato nelle vesti di un giovane pastore che, per ordine di Zeus, deve scegliere quale tra Giunone, Minerva e Afrodite sia a suo giudizio la più bella tra le dee dell’Olimpo, mentre alle sue spalle fa capolino Ermes, il messaggero degli dei che ha guidato fin li le tre contendenti.
Paride è ritratto seduto in un'ambientazione rocciosa, mentre tiene nella mano la famosa mela d’oro (nota anche come il "pomo della discordia") che dovrà assegnare come premio alla vincitrice.
Sulla destra della scena si stagliano le tre divinità, colte nell'atto di svelare la propria nudità per mostrare la loro bellezza assoluta e cercare di persuadere il giovane, giudice di questo concorso di bellezza ‘ante litteram’.
Come è noto la sua sua scelta ricadrà su Afrodite, condizionato dalla promessa che una volta eletta vincitrice gli avrebbe assicurato l'amore della donna più bella del mondo, Elena, sposa di Menelao, il re di Sparta che, per vendicare l'affronto subito, dichiarerà l’inizio della guerra.
Il nostro bel dipinto è una derivazione del famoso ‘Giudizio di Paride’ dipinto dal napoletano Luca Giordano (Napoli, 1634 - 1705) intorno al 1682, durante il suo soggiorno a Firenze, ed oggi conservato presso il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo (**).
La nostra versione ne segue fedelmente il celebre prototipo ed è specificamente ricondotta dal prof. Giancarlo Sestieri ad un pittore della bottega di Giordano. Lo studioso ne assegna precisamente la paternità a Nicola Malinconico (Napoli, 1663 – 1726), uno dei principali e più dotati allievi diretti del maestro ed importante esponente della scuola tardo-barocca napoletana. Anche noto per la sua eccezionale capacità di imitare la cifra stilistica giordanesca, realizzò numerose varianti di scene mitologiche e pastorali destinate all'arredamento di importanti dimore nobiliari.
Nel caso specifico, a causa della straordinaria popolarità dell'iconografia del dipinto in esame, l'opera venne replicata e reinterpretata numerose volte dalla sua attivissima bottega napoletana e dai suoi studenti più stretti per soddisfare le richieste dei committenti privati.
Rispetto al modello originale la nostra versione è ridotta per dimensione e pertanto semplificata nella composizione; ritroviamo la medesima impostazione teatrale, con uno stile caratterizzato da forti contrasti di luce e ombra che enfatizzano l'anatomia dei corpi e l'atmosfera del momento, dimostrando quanto i modelli giordaneschi fossero interiorizzati dai pittori della sua scuola.
Rispetto alla versione autografa di Giordano, l'interpretazione di Malinconico si distingue per un focus particolare sulla consistenza dei panneggi e una modulazione della luce che, pur restando teatrale e barocca, tende verso tonalità cromatiche ricche e stese con grande morbidezza. I corpi delle dee assumono una grazia accademica tipica della fase matura del pittore, quando iniziò a fondere il dinamismo di Giordano con il classicismo di Francesco Solimena.
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Luca Giordano, Giudizio di Paride
Olio su tela, 247 x 326 cm.
Hermitage Museum

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:
L’opera viene venduta completa di una piacevole cornice ed è corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.
È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.
Contattateci, senza impegno, per qualsiasi informazione aggiuntiva.
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