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Giovan Battista Lama (Napoli, 1673 - 1748)

Sacra Famiglia con San Giovannino, Sant'Anna e San Gioacchino

Giovan Battista Lama
(Napoli, 1673 - 1748)

Sacra Famiglia con San Giovannino, Sant'Anna e San Gioacchino

olio su tela
cm 74 x 102
con cornice 99 x 127
D1199 €8.600 contattaci

Il dipinto proposto è opera di pittore napoletano operante agli inizi del Settecento: i colori sono caldi, la gamma cromatica risulta morbida, le pennellate sicure e precise; i volti prendono forma ed espressione tanto da risultare vivi, eloquenti e luminosi.

Raffigura una Sacra Famiglia con i Santi Anna e Gioacchino ed il loro piccolo San Giovannino, al cui fianco è accostato un agnello, il suo simbolo. La Madonna che sostiene Gesù Bambino, fulcro della composizione, viene bilanciata dalla presenza degli altri personaggi, disposti in modo concentrico a rendere loro omaggio.

L’opera è ascritta al partenopeo Giovan Battista Lama (Napoli, 1673 - 1748). La grazia ricercata ed intensa ma naturale dei volti e dei gesti di ogni personaggio assorto nella contemplazione del Bambino, ed ancora la correttezza del disegno unita ad una delicata tonalità del colore, presentano questo dipinto con la domestica familiarità caratteristica della Napoli del primo Settecento, tipici elementi di questo maestro.

Sebbene sua prima formazione pittorica avvenne nella bottega di Luca Giordano, il Lama si accostò in modo sempre più diretto ai modi di Paolo de Matteis, tanto che nel passato a quest'ultimo sono state attribuite alcune opere oggi con certezza assegnate al Lama. I due pittori avevano inoltre un legame di parentela (avendo il nostro pittore sposato Nunzia Perrone, appunto cognata di De Matteis), il ché li portò ad una prossimità stilistica durevole nel tempo.
Soprattutto nei dipinti di piccolo formato a soggetto mitologico o religioso, le somiglianze, sia stilistiche che compostitive tra i due sono marcate.
Certo agevolato da questo legame con il de Matteis, Lama ebbe al suo tempo un ottimo successo di pubblico, premiato con una certa celebrità. Seppe comunque guadagnarsi una sua specifica e intrinseca riconoscibilità, una propria autonomia creativa venata anche di reminiscenze solimenesche.

Tali elementi sono ben percepibili nella tela qui presentata, databile nel corso del secondo/terzo decennio del Settecento, tradotti dal pittore in una formulazione aulica di estrema eleganza, che indubbiamente mostra una solida qualità pittorica.

Bibliografia di riferimento:
- N. Spinosa, 'Pittura napoletana del Settecento. Dal Barocco al Rococò', Napoli 1986, I, pp. 93- pp. 138-139
- L. Martino, 'Giovanni Battista Lama, un pittore rococò nella Napoli del primo Settecento', in 'Napoli nobilissima', XVIII (1979), pp. 62-72
- D. Pasculli Ferrara, 'Contributi a Giovan Battista Lama e a Paolo De Matteis', in 'Napoli Nobilissima', XXI (1982), pp. 41-56

L'opera, come ogni nostro oggetto, viene venduta corredata da un expertise fotografico con scheda descrittiva;

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