Castelbarco

Galleria Antiquaria

Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

Cristo cacciato dal Tempio di Gerusalemme

Maarten de Vos (Anversa, 1532 - 1603) bottega

Maarten de Vos (Anversa, 1532 - 1603)
bottega

Cristo cacciato dal Tempio di Gerusalemme
(O lapidazione di Cristo)

Olio su tela
109 x 86 cm.
In cornice 121 x 97 cm.
D26-189 IN ANTEPRIMA richiedi informazioni

Chiunque appassionato d’opere d’arte antica, soprattutto di pittura religiosa, non potrà che rimanere incantato da questo questo prezioso dipinto dal soggetto senz’altro inconsueto, raffigurante un raro episodio biblico narrato nel Vangelo di Giovanni (Gv 10,22-39) incentrato sul durissimo scontro teologico tra Gesù, dopo aver proclamato apertamente la sua natura divina, ed un gruppo di Giudei.

Entrando nel dettaglio dell’episodio, la scena si svolge durante la festa della Dedicazione (Hanukkah), quando Gesù, presso il portico di Salomone nel Tempio di Gerusalemme, viene affiancato da alcuni Giudei ai quali proclama: «Io e il Padre siamo una cosa sola», forse il passo più potente e significativo di tutto il Nuovo Testamento.

Tali parole di Gesù vengono considerate blasfeme dai Giudei presenti che, profondamente adirati, raccolgono delle pietre e tentano di lapidarlo all'interno del Tempio, costringendolo ad allontanarsi per mettersi in salvo.

L'affermazione di Cristo suscita pertanto uno scandalo tale da provocare reazioni violente, prefigurando quella che sarà la sua condanna finale; lo vediamo mentre si allontana deciso verso l'uscita, si volta indietro con un'espressione serena ma ferma, quasi regale, manifestando di fatto la sua natura divina.

Bellissimo il dettaglio in basso sulla sinistra, dove si trova una figura femminile, con le braccia sollevate, lo sguardo rivolto verso l'alto in un'espressione di supplica, dai lunghi dai capelli mossi. Poterebbe trattarsi della Maddalena che, sebbene non menzionata nell’episodio, ricoprirà un ruolo chiave nei momenti che precedono e seguono immediatamente la morte di Gesù, emergendo come la discepola più fedele e coraggiosa.

L’opera, in particolare, è dedotta dall’incisione di Jan Sadeler (Bruxelles, 1550 - Venezia, 1600 del 1582), a sua volta realizzata da un’invenzione del pittore fiammingo Marten de Vos (imm.1, https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/stampa/?s_id=537940 )**.

Nella parte inferiore della stampa è presente la didascalia in latino tratta dal Vangelo di Giovanni: "Judaei, CHRISTVM, ob annuntiatam ipsis veritatem, in templo lapidare conantur, ipse autem de medio eorum exivit. IOAN. X." (I Giudei, per la verità da lui annunciata, cercano di lapidare Cristo nel tempio, ma egli uscì di mezzo a loro).

Il nostro dipinto, secondo i dettami tipici dello stile manierista olandese, è caratterizzata da figure muscolose in pose dinamiche e scorci complessi, caratterizzata da una composizione affollata, un forte dinamismo e un uso drammatico del chiaroscuro.

Lo stile dell’opera esibisce strette affinità con le composizioni di Maarten de Vos (Anversa, 1532 - 1603), che seppe ben amalgamare il tradizionale gusto fiammingo con i caratteri del rinascimento italiano, ereditati dal suo apprendistato presso la bottega di Frans Floris e dal suo viaggio in Italia.

La notevole qualità dell’opera, contraddistinta da una morbida resa pittorica e da un tenore cromatico intenso, fa ipotizzare che essa possa essere verosimilmente nata in seno alla bottega del maestro, ovvero sotto la sua direzione e senza escludere il suo intervento, data la maestria tecnica nel tratteggio e nell'uso della luce.

Altrimenti, è possibile ipotizzare che l'opera sia stata realizzata da un bravo pittore appartenente alla folta schiera di allievi e seguaci operanti ad Anversa sul finire del Cinquecento e fortemente influenzato dal de Vos, in tal caso ispirato proprio dall’acquaforte di Jan Sadeler I (Bruxelles, 1550 - Venezia, 1600).

**
Cristo cacciato dal Tempio di Gerusalemme
Sadeler Jan I (1550/ 1600) - incisore
Vos Maerten de (1532/ 1603) - inventore
1582



INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

Il dipinto viene venduto completo di una piacevole cornice ed è corredato di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

Qualora abbiate il desiderio di vedere questa od altre opere di persona, saremo lieti di accogliervi nella nostra nuova galleria di Riva del Garda, in Viale Giuseppe Canella 18. Vi aspettiamo!

Contattateci per qualsiasi informazione o per organizzare un a visita, saremo lieti di rispondervi.

Seguiteci anche su :

  indietro

Dipinti antichi

vedi galleria

Oggetti d'arte

vedi galleria

Mobili

vedi galleria