Coppia sculture lignee: San Giovanni Evangelista e Santa Caterina d’Alessandria
Aniello Stellato (documentato a Napoli, 1593 – 1648)
Aniello Stellato
(documentato a Napoli, 1593 – 1648)
Coppia di busti di San Giovanni Evangelista e Santa Caterina d’Alessandria
(documentato a Napoli, 1593 – 1648)
Coppia di busti di San Giovanni Evangelista e Santa Caterina d’Alessandria
Legno intagliato, dorato e policromato/ occhi in vetro
Misure massime: h.57 x l.48 x p.28 cm.
La coppia di sculture a mezzo busto qui proposte, in legno intagliato, dipinto e dorato, sono una pregevole testimonianza dell’arte scultorea napoletana di inizio XVII secolo, e raffigurano San Giovanni Evangelista e Santa Caterina d'Alessandria.
Perfetta unione tra opere d’arte, devozione e lusso, ci mostrano quale livello artistico e maestria raggiunsero gli intagliatori partenopei e l'importanza della loro funzione nel contesto culturale.
La finitura anche sul retro, interamente a foglia d’oro, attesta che due fanno parte di un'unica installazione di altissima committenza, non destinate ad essere collocati in una nicchia, ma esposte al centro di un altare barocco probabilmente di una cappella privata nobiliare.
L’accostamento dei due santi è poi tutt'altro che casuale, rappresentando rispettivamente la Sapienza Divina (Giovanni, il teologo tra gli Apostoli) e la Sapienza Umana (Caterina, la principessa egiziana che usò la filosofia per convertire i sapienti pagani), creando un abbinamento profondamente significativo.
Motivi geometrici sulla foglia d'oro confermano che l'opera è databile ai primi decenni del Seicento, un periodo in cui Napoli era un centro di eccellenza per questa forma d'arte.
Vista la qualità e la particolare lavorazione siamo propensi a rilevare la firma stilistica di Aniello Stellato (e della sua bottega), importante scultore attivo nel Regno di Napoli tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, grande maestro nell'intaglio e nell'uso della doratura, tanto che per la sua incredibile bravura nel dare vita e movimento alle statue sacre, i contemporanei lo definirono il "dio del legno”.
Altro dettaglio delle nostre opere è la tipica tecnica degli intagliatori a Napoli nel Seicento che prevede l’inserimento di occhi in vetro, una soluzione ingegnosa per rendere le sculture incredibilmente realistiche, capaci di sembrare "vive”.
La punzonatura geometrica dei manti evidenzia la loro qualità distintiva: Le sculture non erano semplici oggetti liturgici, ma veri e propri simboli di lusso, realizzati per altari di monasteri ricchi o cappelle private nobiliari.
Va inoltre rilevato che i due busti, poiché non presentano la classica teca reliquiaria sul petto, rappresentano sculture devozionali autonome, avvalorando l’ipotesi che siano state realizzate come parte di arredi monumentali per altari privati o importanti collezioni private. Senza l'obbligo di inserire la reliquia, l'artista era inoltre più libero nel panneggio, potendo scolpire il petto e le vesti senza interruzioni geometriche per far spazio alla teca.
Come già anticipato, il fatto che le due statue siano scolpite e dorate a 360 gradi è un dettaglio fondamentale che le rendo di grande prestigio: l’aristocrazia del Viceregno spagnolo a Napoli amava infatti commissionare ai grandi maestri busti di santi protettori per i propri altari privati e per le proprie collezioni sacre.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:
Le sculture si presentano in buone condizioni, con piccole mancanze consone all’epoca, che non ne pregiudicano il pregio artistico.
Vendute con certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.
Contattateci per qualsiasi informazione, saremo lieti di rispondervi. È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.
Seguiteci anche su :
