Castelbarco

Galleria Antiquaria

Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

Coppia di dipinti Angeli con cartiglio/ Angeli con libro

Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo (Monabone, 1568 - Moncalvo, 1625)

Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo
(Monabone, 1568 - Moncalvo, 1625)
Attribuibile

Coppia di dipinti
Angeli con cartiglio/ Angeli con libro

Olii su tela

50 x 60 cm.
In cornice 68 x 82 cm.

Bibliografia di riferimento: ‘’il moncavo e la sua bottega’’, Linelab edizioni, 2025
D26-247 IN ANTEPRIMA richiedi informazioni

Nell’ambito della fiorente attività pittorica di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo (1568 - 1625), che si svolse in prevalenza tra Piemonte e Lombardia, riscossero grande successo i suoi putti, ritratti nelle pose più svariate, che diedero vita alla fortunatissima tematica che trova nella coppia di dipinti qui proposta una testimonianza davvero significativa.

I disegni con angioletti e putti, sono infatti una produzione tipica del Moncalvo e ciò non stupisce, considerando la loro presenza spesso numerosa nelle opere. Quasi sempre le sue grandi pale d'altare sono un tripudio festoso di paffuti putti dalle carni rose e dai morbidi riccioli biondi, che volano in cielo e che rallegrano le scene più composte dei dipinti con il loro atteggiamento giocoso ed infantile.

Nel nostra caso vediamo due coppie di piccoli putti alati, i primi seduti su una gradinata e completamente immersi nella lettura di un libro aperto che tengono tra le mani, i secondi seduti su un cuscino finemente damascato, intenti a reggere e consultare un lungo cartiglio simile ad uno spartito musicale.

Le opere evidenziano le inconfondibili peculiarità stilistiche, nonché qualità esecutiva, tipiche della produzione del Moncalvo che, formatosi nell’ambito della scuola vercellese, seppe rielaborare con grande maestria i modelli rinascimentali e manieristi secondo il gusto della Controriforma piemontese e lombarda.

Tra i suoi modelli di riferimento, possiamo ad esempio menzionare Perino del Vaga (Firenze, 1501 – Roma, 1547), figura di spicco del Manierismo e allievo di Raffaello, attivo anche a Genova: sappiamo infatti l’eco del suo linguaggio pittorico giunse al Moncalvo sia tramite la circolazione di stampe e disegni, sia attraverso i contatti tra l'ambiente ligure e i pittori manieristi della vicina Lombardia. Il Moncalvo dovette necessariamente aver visto la sua “Madonna in trono con Bambino e Santi” nella chiesa di S. Giorgio a Genova, da cui ha attinto e rielaborato i due putti posizionati alla base della scena (Imm.1, dettaglio disegno preparatorio).

Possiamo poi passare in rassegna, a titolo comparativo, alcune opere del Moncalvo (e della sua stretta cerchia) in cui spiccano cori o figure di angioletti: tra questi il San Michele Arcangelo circondato da angeli della Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Torino (Imm.3) e la pala con la Madonna Immacolata ed angeli di Villanova D'asti (Imm.4). Possiamo poi aggiungere Maddalena con angeli (Imm.5), l’annunciazione (imm.6) e gli angeli Musicanti (Imm.7) tutti di collezione statale di Milano.




INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

Buono stato di conservazione.

L'opera viene venduta completa di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

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