Allegoria dell’Inverno
Giuseppe Arcimboldo (Milano 1527 – Milano 1593) Seguace di
Giuseppe Arcimboldo (Milano 1527 – Milano 1593)
Seguace del XVII/XVIII secolo
Allegoria antropomorfa dell’Inverno
Olio su tela
96 x 75 cm.
In importante cornice antica (difetti) 118 x 101 cm.
Il curioso dipinto che siamo lieti di mostrarvi, raffigurante una personificazione dell’Inverno, è una derivazione dei celebri prototipi iconografici surrealisti ideati intorno 1560/70 dall’eclettico pittore milanese Giuseppe Arcimboldi (Milano 1526- 1593) e si rifà ad una serie di nature morte raffiguranti le Stagioni.
Dopo la partenza da Milano verso la corte di Vienna, Giuseppe Arcimboldi divenne pittore ufficiale dell’imperatore Massimiliano II d’Asburgo, per il quale realizzò una serie di dipinti a dir poco geniali, realizzati con una tecnica innovativa che sarà motivo di imitazione e rivisitazione per decenni.
In particolare, creò uno specifico filone artistico che gioca sull'illusione ottica e sulla composizione antropomorfa, componendo dei veri e propri ritratti in cui unisce abilmente gli elementi vegetali, frutta e ortaggi tipici di ogni periodo dell’anno.
Osservando attentamente tali opere non si può far a meno di rimanere estasiati dalla straordinaria inventiva dell’Arcimboldi: nel nostro caso, la figura invernale viene ricreata interamente combinando elementi tipici della stagione fredda come arance, cedri, aglio, cardo, cavolo, cipolla, indivia, porri e rape.
Secondo la lettura iconologica, tali opere erano da interpretare come “allegorie imperiali” dal carattere celebrativo, la cui finalità simbolica era quella di rappresentare il dominio della casa asburgica non solo sulle famiglie rivali, ma su tutto il creato incluse le tante risorse di madre natura.
Nel contempo, questo ricco ed erudito simbolismo delle teste antropomorfe, oltre a glorificare il potere asburgico, incontrava il gusto manierista di corte per il raro, il curioso e tutto ciò che poteva destare meraviglia ai collezionisti d’arte del tempo.
Nel contempo, questo ricco ed erudito simbolismo delle teste antropomorfe, oltre a glorificare il potere asburgico, incontrava il gusto manierista di corte per il raro, il curioso e tutto ciò che poteva destare meraviglia ai collezionisti d’arte del tempo.
Le raffigurazioni antropomorfe delle Stagioni ideate dall’Arcimboldi conobbero un immediato successo, attestato dall’esistenza di successive redazioni autografe, di repliche eseguite da collaboratori e di numerose copie antiche, più o meno fedeli agli originali, che furono prodotte e circolarono in Europa già entro la fine del Cinquecento.
Un autore che subì fortemente l'influenza di Giuseppe Arcimboldi fu Francesco Zucchi (Firenze, 1562 – Roma, 1622), pittore italiano noto per aver diffuso e perpetuato a Roma lo stile delle "teste composte" ideato da Giuseppe Arcimboldo, che invece operò principalmente a Vienna e Praga, e fino a Milano. Moltissimi dipinti storicamente catalogati come generici lavori di "seguaci di Arcimboldo" sono stati oggi riattribuiti a Francesco Zucchi (Imm.4).
Possiamo trovare il nostro prototipo con la personificazione dell’inverno in alcune opere pubblicate sulla Fototeca Zeri:
Imm.1 - G. Arcimboldi (seguace), Ritratto femminile e figura composta con frutta e ortaggi, Asta Dorotheum Vienna, 10 giugno 1997, n. 124/b
Imm.2 - G. Arcimboldi (nei modi di), Figura composta con frutta e ortaggi, Collezione privata
Imm.3 - G. Arcimboldi, Allegoria dell’Inverno, c.1580-1600, Yale University Art Gallery, New Haven
Imm.4 - G. Arcimboldi, Figura composta con frutta e ortaggi (Attribuzione alternativa Francesco Zucchi) Mercato antiquario, Firenze

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:
Lo stato di conservazione è buono con la presenza di alcuni restauri e riprese della pittura sulla superficie.
Lo stato di conservazione è buono con la presenza di alcuni restauri e riprese della pittura sulla superficie.
Il dipinto è completo di una piacevole cornice dorata ed è corredato di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.
Qualora abbiate il desiderio di vedere questa od altre opere di persona, saremo lieti di accogliervi nella nostra nuova galleria di Riva del Garda, in Viale Giuseppe Canella 18. Vi aspettiamo!
Contattateci per qualsiasi informazione o per organizzare un a visita, saremo lieti di rispondervi.
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