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San Giovanni Battista bambino

Marco Palmezzano (Forlì, 1459 circa – 1539) e bottega

Marco Palmezzano (Forlì, 1459 circa – Forlì, 1539)
e bottega

San Giovanni Battista bambino

Olio su tavola
65 x 48 cm.
In cornice 79 x 62 cm.

D26-240 IN ANTEPRIMA richiedi informazioni

L'opera rappresenta il giovane Giovanni Battista, ritratto in una posa dinamica, quasi danzante, con lo sguardo rivolto verso l'alto in un'espressione di devozione, mentre regge con la mano sinistra una sottile croce di canne, suo attributo iconografico tipico, che prefigura la missione di Cristo.

L’opera è permeata da un'atmosfera carica di simbolismi religiosi, a partire dai piccoli mazzi di rose bianche e rosa che tiene in entrambe le mani: la rosa nella simbologia cristiana è il fiore spirituale per eccellenza, simbolo della perfezione divina, del Paradiso, ma anche del sangue di Cristo prefigurando la Passione.
In primissimo piano sul prato è poi collocato un melograno spaccato: questo frutto, con i suoi chicchi rossi come gocce di sangue racchiusi in un unico guscio, rappresenta l'unità della Chiesa, la Passione e, soprattutto, la speranza nella Resurrezione.

Non indossa la sua canonica pelle di cammello, ma è avvolta da un drappo di stoffa elegante blu scuro con sottili fili d’oro, che ne nobilta la figura e ci farebbe propendere per una committenza nobiliare.

Il dipinto, eseguito ad olio su tavola, è caratterizzato dal tipico stile prospettico e dalla resa plastica proprie del Rinascimento romagnolo e precisamente della ‘’Scuola Forlivese’’ tra il XV e il XVI secolo.

In particolare l’opera è tradizionalmente attribuita a Marco Palmezzano (Forlì, 1460 - 1539), figura di rilievo del tardo Rinascimento ed attivo principalmente a Forlì.

Allievo di Melozzo da Forlì (e influenzato indirettamente da Piero della Francesca), Palmezzano, che insieme al suo maestro rappresentano i maggiori esponenti di questa corrente pittorica: particolarmente noto per le pale d'altare, seppe coniugare con eleganza la solennità del centro Italia e le morbidezze cromatiche del Rinascimento veneziano (ben visibile nell’opera).

Dopo brevi esperienze di formazione tra Roma e Venezia, il maestro tornò a Forlì, divenendo l'artista di riferimento, durante tutto il primo trentennio del Cinquecento, per l’aristocrazia locale gravitante intorno a Caterina Sforza, signora della città.

La nostra opera potrebbe essere verosimilmente un elemento preparatorio o probabilmente un frammento di una composizione di maggiore dimensioni, forse una Sacra conversazione con la Madonna in trono circondata da Santi; questo si evince dall'ampia forma circolare rossa sopra la spalla del Santo che richiama un cappello cardinalizio e fa farebbe presupporre che la composizione fosse desinata a completarne una più complessa.

In basso a destra, sul prato, è adagiato un piccolo foglio di carta piegato, elemento che i pittori rinascimentali, e Melozzo in particolare, usavano spesso per apporre la propria firma o una frase sacra, sebbene nel nostro caso l’iscrizione non sia leggibile.

A titolo esemplificativo, possiamo nominare due opere di Palmezzano: il ‘’Matrimonio mistico di santa Caterina d'Alessandria alla presenza di san Giovannino’’ (imm.1 - Fonte Fototeca Zero: https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/60258/) e la Sacra Famiglia dei Musei Vaticani (imm.2), in cui possiamo ritrovare due modello di composizioni articolati in cui viene inserito San Giovannino proteso verso la Vergine, così come il cartiglio nella parte bassa.

La medesima posa del nostro Giovannino la possiamo ritrovare invece nella ’’Immacolata concezione con l'Eterno Padre in gloria e i Santi Anselmo, Agostino e Stefano’’ (imm.3, dettaglio), realizzata da Palmezzano per l’Abbazia di S. Mercuriale a Forlì, e precisamente nel piccolo angelo inginocchiato al cospetto della vergine (imm.2).



INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera viene venduta corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

Contattateci per qualsiasi informazione, saremo lieti di rispondervi. È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

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