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Venere con i figli Eros e Anteros

Pietro Liberi (Padova 1605 - Venezia 1687)

PIETRO LIBERI
(Padova 1605 - Venezia 1687)

Venere con i due Amori (Eros e Anteros)

Olio su tela
133 x 165
110 x 142 cm

Apparati critici: Expertise di Emilio Negro

Provenienza:
Castello di Langenstein (Halberstadt, Sassonia) *
Koller Auctions 27 March 2015, lotto 3037 (come Marco Liberi), CHF 30.000/50.000 - vedi in foto
D24-061 € 24.000 richiedi informazioni

*La tela proveniva dalla Germania, precisamente dal Castello di Langenstein (Halberstadt, Sassonia) dove faceva parte della ricca collezione d’arte di dipinti acquistati da Maria Antonia Pessina de Branconi (1746–1793), amante del principe ereditario Carlo Guglielmo Ferdinando di Brunswick. La nostra opera in particolare, dopo il 1945, quando i sovietici occuparono il castello, passò alla collezione statale del Kunstmuseum Moritzburg Halle (inv. NO. 1085, del 1958), per poi essere successivamente restituita agli eredi della famiglia.

Descrizione:

L’affascinante soggetto della nostra tela, destinata probabilmente ad ornare l'alcova di una residenza nobiliare, raffigura la dea della bellezza, Venere, accompagnata dai due figlioletti, Eros meglio noto come Cupido, e il più piccolo Anteros, entrambe divinità greche dell'Amore.

Secondo il mito, Venere, affranta nel vedere che suo figlio Cupido restava sempre bambino, ascoltò il consiglio del saggio Prometeo, secondo il quale il dio dell’amore non sarebbe mai cresciuto finché non avesse conosciuto l’amore di un fratello. Afrodite diede così alla luce Anteros e da quel momento i due fratelli crebbero insieme.

Eros, che rappresenta l'amore fisico e passionale, può pertanto godere della forma adulta solo quand'è vicino ad Anteros, che rappresenta l'amore corrisposto; senza di lui, quindi, ritorna fisicamente bambino. Cupido mantenne il compito di scagliare le sue frecce per accendere la passione e spingere verso la ricerca della bellezza, Anteros di proteggere l’amore corrisposto.

La tela può anche essere vista come una splendida allegoria dell’Amore nella sua forma più completa, che per esistere e crescere ha bisogno di essere corrisposto.

Dopo aver esaminato e dovutamente approfondito l’iconografia, passiamo ora all’analisi attributiva, collegandone la paternità alla mano del pittore padovano Pietro Liberi, brillante uomo di mondo e pittore dotato di grande talento, discepolo del Padovanino, nonché padre di un altro importante pittore ed epigono, Marco Liberi (alla cui mano in precedenza la tela era stata erroneamente riferita).

Sicuramente uno degli artisti più valenti attivi nel pieno Seicento, nel corso della sua vita di avventuroso viaggiatore - a sedici anni si trovava a Costantinopoli, venne poi fatto prigioniero sull'isola di Mitilene, incatenato e trasferito a Tunisi, da dove riuscì a fuggire in Sicilia - realizzò importanti cicli di affreschi ma anche pale d'altare e numerosi dipinti da cavalletto di carattere profano; queste ultime composizioni sono particolarmente rassomiglianti a quella in oggetto e molto ricercate ed apprezzate dai collezionisti contemporanei per la loro tematica elegantemente sensuale ed erotica.

La sua formazione pittorica si plasmò grazie allo studio degli antichi maestri che Pietro Liberi studiò nei sui viaggi tra Roma, Firenze, Bologna e Venezia, dove si trasferì definitivamente nel 1643 e dove ottenne incarichi di grande prestigio.

Tutto questo si vede nella sua pittura che, in pieno Seicento, recupera le forme grandiose e monumentali del manierismo romano e toscano. La fusione tra maniera veneta e centro italiana raggiunge in quest’opera un seducente connubio: se l’incarnato de la donna discinta in primo piano, la sua esplicita sensualità, rimandano a capolavori da Tiziano a Veronese, la posa del corpo adagiato pare riecheggiare idee michelangiolesche.

Nel panorama non indifferente di conturbanti nudità femminili offerto dal Liberi, la Venere che presentiamo può sicuramente inserirsi nel novero delle più riuscite e sensuali: il delicato incarnato della dea dell’Amore è impressionante per freschezza e naturalismo.

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera venduta è completata da una bella cornice ed è corredata di certificato di autenticità e garanzia.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Contattateci, senza impegno, per qualsiasi informazione aggiuntiva.

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