Castelbarco

Galleria Antiquaria

Santa Maria Maddalena penitente

Scuola veneta dei primi del Seicento

Santa Maria Maddalena penitente

Scuola veneta

Primi del Seicento

olio su tavola
32 x 26 cm.
(con cornice)
 38 x 32 cm.
D1222 €2.900 contattaci

La tavola in esame costituisce un’interessante esempio di pittura veneta, eseguita probabilmente in area veneziana a cavallo tra XVI e XVII secolo da un pittore che ha avuto certamente come riferimento l’attività di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488 – Venezia 1576), autore di numerose opere con soggetto analogo (si veda a titolo esemplificativo la celebre Maddalena penitente del Tiziano, conservata nella Galleria Palatina a Firenze, oppure la tavola del Rijksmuseum di Amsterdam - vedi dettagli).

Protagonista dell’opera una seducente Santa Maria Maddalena, semi nuda per ricordare il suo passato da peccatrice, con i lunghi capelli che scendono sul corpo e lo sguardo colmo di emozione rivolto al cielo, ad evocare il pentimento. Accanto a lei il teschio, la croce e l’ampolla di unguento che la santa usò per profumare i piedi di Gesù, i tre simboli canonici della sua iconografia.

Questa sua raffigurazione, che trae ispirazione dall’episodio della Leggenda aurea secondo cui, dopo la morte di Gesù, la Maddalena si ritirò in eremitaggio in una grotta della Provenza, avrà particolare fortuna a partire dal Cinquecento.

Costruendo l’immagine con il colore e la luce, secondo i criteri tipici della pittura tonale di stampo veneziano, il nostro autore dona alla figura una fisicità nuova: peccatrice e nello stesso tempo penitente, viene ritratta nell’ambivalenza di sacro e profano, con un equilibrio tra la sensualità della peccatrice e la sua ascesi spirituale.

Lo stato di conservazione è molto buono. La tavola è presentata con una cornice in legno dorato del XIX secolo.

Il dipinto viene venduto corredato di certificato di autenticità.

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