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Santa Caterina d'Alessandria

Girolamo Scaglia (Lucca, circa 1620 - 1686)

Girolamo Scaglia
(Lucca, circa 1620 - 1686)
Santa Caterina d’Alessandria

olio su tela

Misure: 100 x 70 cm.
con cornice 122 x 92 cm.

Breve video dell'opera: https://youtu.be/J5_K8ZdaLig
D21-101 € 5.800 richiedi informazioni

La splendida figura femminile ritratta è Santa Caterina d’Alessandria, riconoscibile grazie agli attributi iconografici tradizionali, ovvero la corona, i gioielli e gli abiti regali, la palma e la ruota dentata che richiamano al suo martirio.

Caterina d’Alessandria grazie alle sue nobili origini poté dedicare la sua vita allo studio, circondandosi di sapienti ed eruditi, diventando dottissima soprattutto in filosofia ed in religione; la sua figura, che ha prodotto una ricchissima iconografia in tutta Europa, ha avuto un grande seguito per i caratteri che la contraddistinguono: presenta infatti una donna di grande intelligenza, riscattando un pregiudizio millenario, di carattere forte e intrepida, capace di opporsi alla forza con la determinazione della sua fede e il suo sapere.

Dettagli quali la sottigliezza esecutiva delle vesti e dei monili indossati dalla bellissima Santa, come ad esempio la corona o la spilla-gioiello che le ferma il manto, oltre all'eleganza della posa e delle forme, concorrono a rendere quest'opera di grande ricercatezza.

Il dipinto presenta caratteri di stile e scrittura riconducibili ad un autore di scuola toscana, evidenziando una qualità di stesura e disegno ragguardevoli, oltre ad un elegante equilibrio compositivo ed un gioco cromatico studiato e molto vivace.

Entrando ora nel dettaglio della tela, saremo pertanto favorevoli a confermare il suo tradizionale accostamento al lucchese Girolamo Scaglia (Lucca, circa 1620 - 1686), promettente allievo del pittore Pietro Paolini.

Attivo prevalentemente a Lucca e Pistoia, lo Scaglia risentì del «classicismo» di Pietro da Cortona, oltre ad avere contatti con la pittura emiliano-bolognese e  soprattutto con quella fiorentina. Nell'ambito dei pittori lucchesi del periodo barocco, si distingue per il peculiare tratto morbido e per la versatilità interpretativa con cui traduce sulla tela le passioni letterarie e mitologiche del mondo intellettuale seicentesco: opere di argomento sacro, ma anche originali personificazioni allegoriche e paesaggi di genere accurati e briosi.

Il dipinto versa in ottime condizioni di conservazione. Completo di pregevole cornice antica, intagliata e dorata.

Il dipinto è corredato da un certificato d'autenticità a norma di legge (FIMA).
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