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San Michele Arcangelo

Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega di

Guido Reni (Bologna 1575 - 1642), bottega di

San Michele Arcangelo

Il prototipo iconografico del dipinto, seppur personalizzato, è la celebre pala ad olio su seta dipinta da Guido Reni (1575-1642) verso il 1635 per la Chiesa di Santa Maria della Concezione a Roma. San Michele Arcangelo, con le ali spiegate ed un’imponente corazza con manto rosso, impugna la sua spada contro l’angelo ribelle, incatenato ai suoi piedi tra le fiamme infernali.


olio su tela, (cm): 113 x 80

in cornice antica 123 x 90


Provenienza: Collezione privata, Genova
D2092 Venduto richiedi informazioni


Condividiamo un'opera di pregio, capace di entusiasmare qualunque collezionista di dipinti antichi. Parliamo di un grande dipinto ad olio su tela eseguito intorno alla metà del Seicento, che riprende l’iconografia del celebre San Michele Arcangelo, commissionata a Guido Reni nel 1635 per la Chiesa dei Cappuccini, di via Veneto a Roma, eretta per elargizione del cardinale Antonio Barberini (1569-1646), fratello di Urbano VIII.

Dopo una lunga ed intensa formazione a Bologna, nel 1602, il ventisettenne Guido Reni, si recò a Roma, divenendo presto un celebre interprete del gusto degli ambienti culturalmente più influenti, e conquistando la protezione di grandi personaggi come i papi Paolo V, Urbano VIII e Scipione Borghese.

La tela mostra l’Arcangelo Michele impegnato nella lotta contro il Male, raffigurato come un giovinetto di rara bellezza, forte e delicato al tempo stesso, che, con la spada sguainata, respinge all’inferno un irritato diavolo, di cui calpesta il capo con il piede; I morbidi panneggi avvolgono il corpo dell'angelo con un intenso classicismo, dove un'equilibrata composizione concentra l’attenzione dell’osservatore al suo volto angelico.

Possiamo affermare che la tela proposta, considerata l’epoca della sua esecuzione e la qualità, è certamente opera di un artista formatosi nella prolifica bottega del Reni. Simone Cantarini, Guido Cagnacci, Elisabetta Sirani, Nunzio Rossi, Giovan Francesco Gessi e Giovan Giacomo Sementi, Giovanni Andrea Sirani, sono solo alcuni tra gli allievi più talentuosi della sua bottega, che necessariamente entrarono in contatto con i prototipi delle opere, costituendo un ricchissimo repertorio formale al quale attingerà durante la sua carriera.

CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE: Le condizioni di conservazione dell’opera appaiono eccellenti, lo strato pittorico non presenta alcun tipo di problema, nonostante le dimensioni della tela.


Come ogni nostro oggetto, l'opera viene corredata di certificato di autenticità e scheda descrittiva (FIMA - CINOA).

Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci: info@antichitacastelbarco.it

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