Castelbarco

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San Giovanni Battista

Scuola del Parmigianino, fine Cinquecento

Pittore emiliano fine Cinquecento
Scuola di Francesco Mazzola, detto Il PARMIGIANINO (Parma, 1503 - Casalmaggiore, 1540)

Ritratto di San Giovanni Battista

Olio su tela, cm. 99 x 72
Con cornice antica in legno dorato, cm. 115 x 88
D2043 Venduto richiedi informazioni

Importante dipinto ritraente San Giovanni Battista a figura intera, opera realizzata ad olio su tela ed attribuibile da un autore della fine del Cinquecento della scuola emiliana di Francesco Mazzola, conosciuto come il Parmigianino.

Il dipinto, che si rivela di eccellente qualità, é uno studio dedicato alla celebre pala raffigurante la 'Visione di San Girolamo', realizzata dal Parmigianino nel 1526 per la chiesa di San Salvatore a Roma, ed ora custodito alla National Gallery di Londra (1).
La fama del Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo a Roma e a Bologna, fu grandiosa già mentre il pittore era ancora in vita. I suoi contemporanei, infatti, gli seppero riconoscere quella bellezza dello stile e quella ricercatezza del tratto che caratterizzavano le sue opere.

Tornando alla nostra tela, i caratteri della stesura pittorica ne suggeriscono una datazione verso la fine del XVI secolo, mentre l'autore é certamente da ricercare tra i diversi discepoli che negli ultimi decenni del secolo, guardavano al maestro parmense quale esempio di stile, replicandone alcuni modelli di grande successo e pertanto molto richiesti dalla prestigiosa committenza del tempo.

Tra i nomi di pittori vicini al Parmigianino, vanno menzionati Girolamo Bedoli-Mazzola (Parma 1500 – 1569) o Jacopo Zanguidi detto il Bertoja (Parma 1544 – 1574), entrambi suoi allievi, da lui estremamente influenzati, tanto che la paternità di alcuni dipinti è ancora discussa. Sono infatti note le produzioni da parte di tali artisti di copie e studi desunti dal maestro, confermando l'inclinazione di molti pittori della bottega a replicare i cartoni di maggiore successo.

L’opera affascina, ed affascinò certamente anche nel Cinquecento, per l’aristocratica eleganza della figura del Battista che, scrutando intensamente lo spettatore con gli occhi quasi ipnotici, compie una torsione del corpo che si conclude con il gesto della mano ad indicare idealmente verso l’alto.

In questa posa ‘serpentinata’ emerge il debito nei confronti di Michelangelo, dalla muscolatura accentuata e complessamente atteggiate, del quale il Parmigianino era stato capace di cogliere l’aspetto più innovativo costituito dalla potente monumentalità.

Corredato di expertise di autenticità (FIMA-CINOA).

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