Castelbarco

Galleria Antiquaria

Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

Ritratto di nobildonna con cagnolino

Domenico Parodi (Genova, 1672 – 1742), attr.

Domenico Parodi (Genova, 1672 – 1742), attr.

Ritratto di gentildonna con cagnolino


Olio su tela ovale


cm. 100 x 75

cornice coeva in legno dorato cm. 120 x 95

D21-114 € 5.800 richiedi informazioni

Il dipinto in esame è un’opera di rilievo attribuibile a Domenico Parodi, uno dei migliori ritrattisti italiani tra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento; l’autore imposta la sua arte secondo i più consueti modelli francesi, rientrando a pieno titolo nel genere del ritratto ‘’alla francese’’, inaugurato da Hyacinthe Rigaud a inizio XVIII secolo, conosciuto a Genova grazie alle numerose copie e incisioni.

Va infatti ricordato che l’intenso interscambio culturale intrattenuto tra Parigi e Genova portò la nobiltà genovese a nutrire una profonda ammirazione verso il gusto pittorico importato dalla Francia, soprattutto tra il primo e il secondo decennio del Settecento, divenendo un modello imprescindibile per autori come il Parodi.

Il diffondersi del gusto francese nel Settecento, in primis attraverso le opere di Hyacinthe Rigaud, segnò una nuova evoluzione nella sua pittura: egli acquisì infatti il codice ritrattistico d’Oltralpe raffigurando la nobiltà con pose e gesti di raffinata eleganza, a cui contribuì l’uso di una tavolozza pittorica dai toni argentei.

Nel nostro caso viene immortalata una gentildonna elegantemente abbigliata, con un ricco vestito secondo la moda tipica del tempo, seduta su di una poltrona, mentre con la mano destra sorregge un ventaglio e con la sinistra tiene la zampa ad un piccolo cagnolino.

La tela (presumibilmente in origine come pendant con il ritratto maschile) potrebbe essere stata realizzata in occasione di un matrimonio, celebrando con eleganza il ruolo di un’esponente dell’aristocrazia genovese. La presenza dell’animale domestico raffigurato in braccio ad una nobildonna aveva infatti un significato preciso: poiché la fedeltà del cane è una caratteristica così nota, dichiarava al contempo le virtù della signora.

Si tratta di una pregevole testimonianza della produzione ritrattistica di Domenico Parodi, con particolare riferimento agli anni Venti del XVIII secolo, come conferma l'elevata qualità del segno pittorico, sapientemente utilizzato per dare forma a figure di forte impatto celebrativo e lussuosa eleganza.

A testimoniare la grande influenza dei modelli di Rigaud per la ritrattistica del Parodi, si può rilevare la perfetta simmetria della nostra composizione con il celebre ritratto della Principessa Susanna Enrichetta, figlia di Carlo di Lorena (https://hyacinthe-rigaud.over-blog.com/hyacinthe-rigaud-et-les-portraits-du-duc-et-de-la-duchesse-de...), eseguito nel 1706 circa da parte di Hyacinthe Rigaud, conservato nelle Newport Mansions.

L'attribuzione a Domenico Parodi è infine confortata da diversi confronti: in particolare il ritratto della nostra dama trova precisa corrispondenza in un ritratto di Parodi di una gentildonna in abito azzurro che si trova a Genova in palazzo Doria Tursi https://www.museidigenova.it/it/ritratto-di-gentildonna-azzurro

Il dipinto è completato da una cornice dell'epoca in legno e dorato.


Il dipinto è in ottimo stato di conservazione ed è venduto completo di certificato di autenticità a norma di legge (FIMA)


Seguiteci su :

https://www.instagram.com/galleriacastelbarco/?hl=it
https://www.facebook.com/galleriacastelbarco/

  indietro

Dipinti antichi

vedi galleria

Oggetti d'arte

vedi galleria

Mobili

vedi galleria