Castelbarco

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Ritratto di giovane donna come Sibilla

Cerchia di Francesco Guarini (1611 - 1654)

Scuola napoletana del XVII secolo
Cerchia di Francesco Guarini (Solofra 1611 - Gravina 1651)

Ritratto di giovane donna come Sibilla

olio su tela esagonale
(cm): tela 63 x 50
incorniciato 83 x 70
D1307 Venduto richiedi informazioni

Questo piacevole dipinto del Seicento  ci mostra il ritratto di una giovane fanciulla, raffigurata con le sembianze di una Sibilla; si tratta di un’opera di elevato fascino, sia per il soggetto immortalato che per la qualità pittorica: su un fondale monocromo spicca il luminoso incarnato della donna, abbigliata con un abito sobrio ma prezioso, rifinito con ricami e pietre, che lascia intravedere parte del seno attraverso la trasparenza del tessuto.

La Sibilla è presentata senza riferimenti particolari al suo ruolo, se non per il velo che funge da copricapo e le vesti che richiamano un gusto orientaleggiante, con lo sguardo rivolto languidamente allo spettatore, ad aumentare il carattere misterioso che da sempre accompagna queste figure.

L’opera esprime i caratteri tipici della pittura napoletana del primo Seicento e, in particolare, forti affinità stilistiche e compositive con le realizzazioni dalla bottega di Massimo Stanzione (1585-1656); indugiando nell’analisi del dipinto possiamo agevolmente avvicinarlo alle tipologie di figure femminili ritratte da Francesco Guarino (1611 - 1654). Il pittore, dopo una prima formazione nello studio del padre Giovanni Tommaso Guarino nella sua città natale, Solofra (Campania), si trasferì presto a Napoli come allievo di Massimo Stanzione.

La tavolozza, dall'etereo incarnato che delinea il volto della donna, ravvivato dalle nuances corallo delle guance e delle labbra color rubino, è tipica dello stile del Guarino. Il pittore, pur rimanendo fortemente fedele alla maniera del suo maestro, cercò parimenti di evolverne il linguaggio: si concentrò pertanto alla ricerca non solo di soluzioni compositive originali, ma anche di una sensualità raffinata, che si risolse in figure languidamente posate, spesso rappresentato a mezzo busto e trasformate in una visione a tre quarti.

La nostra sibilla è raffigurata con un'intensità di espressione accentuata dai suoi occhi brillanti. Un piacevole gioco di chiaro scuri ed un cromatismo deciso, la profonda ed assorta espressione del volto che punta gli occhi sullo spettatore, nonché l'intensità del suo sguardo, rendono questa tela un’opera di grande piacevolezza e facile collocazione.

Condizioni di conservazione:
Il dipinto, esaltato da uno splendido craquelè, si presenta in condizioni di conservazione eccellenti. La pellicola pittorica perfettamente integra, presente strato di vernice ossidata: Possibilità di effettuare pulizia conservativa, su richiesta.
Rintelo professionale. Completo di cornice non coeva.

Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci.

Dipinto corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA - CINOA)
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