Castelbarco

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Pittore attivo a Firenze alla fine del XVII secolo

Ritratto di nobiluomo con blasone araldico patrizio (I/II)

Pittore attivo a Firenze nella fine del XVII secolo

Antonio Domenico Gabbiani (Firenze 1652 - 1726) attribuibile a 

Ritratto di nobile gentiluomo con blasone araldico pratrizio (I/II)


Olio su tela, 90 x 74 cm.

In cornice 109 x 94

D20-110A € 8.400 richiedi informazioni

Siamo lieti di presentarvi questo bel “Ritratto di gentiluomo” (di cui è disponibile il pendant), che raffigura l’esponente di famiglia di rango nobiliare, presumibilmente fiorentina ma non si esclude possa trattarsi di una famiglia di origini francesi, come si desume dal sontuoso ed elegante abbigliamento, e dal complesso blasone della famiglia dell’effigiato che campeggia nella parte alta del dipinto (sopra lo scudo la croce da Cavaliere del Santo Sepolcro).

Nel dipinto si apprezzano i minuziosi dettagli delle vesti, con pizzi finemente rifiniti e il prezioso velluto del mantello, i ricchi panneggi dell’abito, valorizzato dal contrasto del verde intenso del velluto con i fili d’oro del ricamo, che definiscono un motivo simile ad un giglio. La conduzione piacevole che caratterizza il tratto raffinato si apprezza, infine, nell'abilità di rendere scorrevole la luce sulle vesti e naturalmente sulla resa dei tratti del volto dell'effigiato. L’accurata indagine psicologica propone un volto di uomo dall’espressione pacata ma fiera, nello sguardo che rivolge allo spettatore, pur mantenendo un approccio intimo e confidenziale.

L’opera, riconducibile all’ambiente pittorico fiorentino dell’ultima parte del Seicento, condensa i caratteri stilistici tipici del pittore Antonio Domenico Gabbiani (Firenze 1652 - 1726), celebrato ritrattista della corte medicea che potè vantare da Cosimo III al principe Ferdinando tra i suoi principali protettori e mecenati.

Ritrasse i membri dell’aristocrazia fiorentina, rendendo ai propri personaggi l’aspetto psicologico e indagatore, oltre che nella raffinatezza de tratti e nel vibrante tratto pittorico. La gamma cromatica è equilibrata e raffinata. Il dipinto è tutto giocato sulle diverse sfumature dei bruni, illuminate dai bianchi delicati della camicia e dal verde della foderatura dell’abito.

Allievo del Sustermans e di Vincenzo Dandini, divenne uno dei pittori più ricercati della città. Il suo soggiorno a Roma e poi a Venezia, presso lo studio del pittore Sebastiano Bombelli, gli fecero perfezionare le sue già apprezzate doti di ritrattista.


Accanto ai ritratti ufficiali di Vittoria Della Rovere, del principe Ferdinando de’Medici e della sorella, Anna Maria Luisa (ora a Pitti), eseguì un numero elevatissimo di opere ai membri secondari della famiglia, divenendo il pittore ufficiale della corte medicea.


Il dipinto si trova in eccellente stato di conservazione, arricchito da una pregevole cornice in legno dorato.


Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci.

Dipinto corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA - CINOA)

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