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Venezia con Piazza San Marco ed i festeggiamenti per l’incoronazione del Doge

Vedutista veneziano XVIII-XIX secolo

Vedutista veneziano XVIII-XIX secolo
Seguace di Gabriele Bella (Venezia 1730 – Venezia 1799)

Venezia con Piazza San Marco con i festeggiamenti per l’incoronazione del Doge

olio su tela, 67 x 94 cm.
con cornice 84 x 110 cm.
D21-062 €6.700 richiedi informazioni

La nostra bella tela, raffigurante una veduta di Piazza San Marco durante i festeggiamenti per l’incoronazione del Doge, è opera di un vedutista attivo a Venezia tra le fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.

Fin dalla nascita della Repubblica il calendario veneziano era scandito da festività e rituali che, seppur stabiliti per legge, erano capaci di coinvolgere tutte le classi sociali, unendo in sè elementi di devozione, politica e costume. 

Il nostro dipinto, interessante testimonianza di una delle festività più rappresentative della Serenissima, è una versione, seppur personalizzata, del dipinto ‘Il giro della piazza del doge in pozzetto’ eseguito da Gabriele Bella, oggi custodito alla Pinacoteca della Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

Attivo per tutta la sua carriera a Venezia, il Bella lavorò per molto tempo in esclusiva presso i Giustiniani, famiglia di mecenati che gli commissionò per la propria dimora (che oggi ospita la sede della pinacoteca Querini-Stampalia) una grandiosa serie di circa settanta vedute veneziane, dove descrisse la vita festosa della Serenissima nel suo ultimo secolo di vita.

Nell’antica Venezia, il giorno dell’incoronazione del Doge era una vera e propria festa solenne, celebrata nella stupenda Piazza San Marco. 

Dopo aver prestato giuramento in San Marco, saliva su una portantina a forma di pozzo ("il pozzetto”), insieme ad alcuni parenti, l’ammiraglio dell’Arsenale, che teneva lo stendardo rosso col leone di San Marco, e il ‘ballottin’, ossia il bambino che aveva estratto le palle d’oro di coloro che avevano poi eletto il doge, e veniva quindi trasportato in trionfo dai marinai dell'Arsenale in giro per la Piazza, dove si celebrava il sacro rito dell’incoronazione. Alcuni arsenalotti, armati di lunghi bastoni rossi, facevano poi strada al pozzetto, creando un corridoio tra la folla. Durante il giro della piazza, dal pozzetto, il Doge gettava, secondo un’antica usanza, monete d'oro e d'argento alla folla.

Nella nostra tela, come in quella del Bella, il pittore immortale con una tavolozza brillante una delle inquadrature più celebri della tradizione pittorica della veduta settecentesca.

A questo gruppo di celebri tele si aggiunge un corpus di opere che il pittore eseguì per il resto della sua committenza, una serie di vedute di gusto più canonico, raffiguranti i luoghi e gli edifici di rilievo, e che lo hanno reso celebre.

La veduta, in ottime condizioni di conservazione, integra con qualche piccolo vecchio restauro/ritocco, non significativi, è arricchita da una bella cornice dorata.


Certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA ).

Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci.

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