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Paesaggio fluviale della campagna romana con borghi e rovine

Paolo Anesi (Roma 1697 - 1773)

Paolo Anesi
(Roma 1697 - 1773)
attribuibile a

Paesaggio fluviale della campagna laziale con borghi e rovine del tempio di Vesta

olio su tela
II metà XVIII secolo

(cm.) 73 x 99
con cornice 89 x 114
D2078 €7.700 richiedi informazioni

Il dipinto presenta caratteri chiaramente legati alla cultura romana del XVIII secolo e, in particolare, alle opere di Paolo Anesi (Roma 1697 - 1773). Si tratta pertanto di un esempio eccellente della sua produzione, testimoniandone il ruolo svolto nell'ambito del vedutismo romano del Settecento.


Non a caso Anesi fu uno degli artisti più apprezzati dai viaggiatori del Grand Tour, specialmente inglesi, oltre ad essere molto richiesto per arricchire le già importanti collezioni capitoline.

Stilisticamente, la sua impronta stilistica coniuga brillantemente la chiarezza ottica del Van Wittel e del Lint, con la tradizione del paesaggio ideale resa celebre da Van Bloemen.

Un misurato equilibrio tra visione reale e d’invenzione si coglie appieno nella nostra tela, in cui il caratteristico corso d’acqua ai cui margini i vari personaggi sono votati alle attività proprie del repertorio paesistico ideale, si fa strada nell’equilibrato sovrapporsi dei piani prospettici.

Ad identificare il territorio in cui ci troviamo contribuiscono le rovine arroccate, ad evocare l'idea il paesaggio che circonda la città di Roma, ed in particolare il Tempio di Vesta.

La piacevole qualità pittorica, risaltata da alcuni aspetti peculiari dell'artista, quali la morbidezza della stesura e le raffinate velature, riproducono la sensibilità atmosferica dell'aria intrisa di luce, evocando una delicata emotività arcadica.

Le tele più prestigiose dell'Anesi sono esposti in altrettante collezioni capitoline, tra cui quelli della Villa Doria Pamphilj, Villa Chigi, Galleria Doria Pamphilj, Galleria Corsini e Galleria Pallavicini a Roma; mentre una serie di quattro paesaggi romani si trovano nella collezione del Museo diocesano di Milano, nonché un gruppo di otto quadri inviati a Torino tra il 1731 - 1732, acquistati dal marchese D'Ormea tramite l'ambasciatore di Sardegna a Roma.

Il dipinto si trova in ottimo stato di conservazione, perfettamente restaurato, accompagnato da una piacevole cornice dorata.

L’opera, come ogni nostro oggetto, è venduta corredata di certificato di autenticità fotografico a norma di legge.
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci.
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