Castelbarco

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Paesaggio boschivo fantastico con Endimione dormiente

Cerchia di Paul Bril (Anversa 1554 – Roma 1626)

Pittore fiammingo della prima metà del Seicento
Paul Bril (Anversa, 1554 – Roma, 1626), cerchia di

Paesaggio boschivo fantastico con Endimione dormiente


Olio su tela
41 x 51
In cornice antica 31 x 40

D21-061 € 4.800 richiedi informazioni

Il dipinto in esame, un suggestivo brano paesistico di fantasia, suggerisce immediatamente l'origine nordica del suo autore, nella cui mano possiamo agevolemnte individuare lo stile del fiammingo Paul Bril (Anversa, 1554 – Roma, 1626).

La descrizione del brano paesistico, lo svolgersi della prospettiva e le tonalità cromatiche risaltate dall'eleganza dei toni, sono i caratteri inequivocabili che accomunano le composizioni del Brill e del fratello Matthijs, entrambi documentati a Roma dall'ottavo decennio del XVI secolo.

Il maestro era solito introdurre nei suoi fascinosi paesaggi figure tratte dalla mitologia: nel nostro caso possiamo vedere un personaggio tratto dalla letteratura classica ed in particolare al mito di ‘Diana ed Endimione’ (Ars amatoria di Ovidio). Diana, che si era innamorata a prima vista del bellissimo pastore Endimione, si rivolse a Giove, sua padre, per rendere immortale la sua bellezza. Il Dio accontentò il desiderio della figlia, facendolo cadere in un profondo sonno, che lo rese eternamente giovane, e permise alla dea di poterlo contemplare ogni notte.

Lo spazio scenico vede in primo piano il corpo disteso del giovane Endimione dormiente, adagiato nudo su un drappo, immagine della bellezza senza tempo, mentre Diana, sotto forma di colomba, gli si sta avvicinando. Al suo fianco i due levrieri guardinghi della dea ne vegliano il sonno eterno.

Alle sue spalle si apre un’ampia e suggestiva veduta collinare, tanto lussureggiante da evocare una sorta di Eden, la cui profondità prospettica è calibrata da differenti toni dell’azzurro, solcata da un sinuoso corso d’acqua costellato da vari edifici fantastici di evocazione classica.

Siamo propensi ad attribuirne l’esecuzione ad un autore attivo nella prima parte del XVII secolo, che certamente conobbe e studiò le creazioni del Bril, e che pertanto ne risulta estremamente influenzato.

Considerati gli aspetti ancora arcaici della composizione, la tela si ispira alle opere dalla sua prima fase pittorica (quindi ancora cinquecenteschi), quando l’autore era ancora legato a paesaggi fantastici tardo manieristi che ricordano Pieter Brueghel il Vecchio.

CONSERVAZIONE

La tela si distingue per i colori brillanti e per la buona conservazione, tenuta presente l’epoca, con piccoli ritocchi sparsi sulla superficie.

Come ogni nostro oggetto, l'opera viene venduta corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

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