Castelbarco

Galleria Antiquaria

Nicolas de LARGILLIERE (Parigi 1656 - 1746)

Ritratto di gentiluomo

NICOLAS DE LARGILLIÈRE
(Parigi 1656 - Parigi 1746)

Ritratto di gentiluomo

XVII secolo, verso il 1680/90
olio su tela in ovale, cm.75 x 60, con cornice 90 x 75

Provenienza: Collezione Édouard Aynard, Lione
D1237 €8.000 contattaci

Bellissimo ritratto, di eccellente qualità, raffigurante un membro dell’aristocrazia francese, girato a tre-quarti verso lo spettatore, incipriato con una lunga parrucca, la cosiddetta "Léonine", in mantello di velluto rosso a motivi ricamati con pizzo e broccato.

Questo dipinto, che risale agli ultimi anni del XVII secolo, è un tipico esempio della ritrattistica di Nicolas de Largillière (Parigi 1656-1746), che con le sue opere ha saputo immortalare le figure più importanti ed illustri della fiorente aristocrazia sotto i regni di Luigi XIV e XV.

La nostra opera può essere paragonata, per stile e caratteri compositivi, al Ritratto di gentiluomo conservato al High Museum of Art, di Atlanta (vedi dettagli), autografo di De Largillière.

Lo stato di conservazione è eccellente; Magnifica cornice in legno intagliato dell’epoca.

Nicolas de Largillière (Parigi, 10 ottobre 1656 – Parigi, 20 marzo 1746)
Cresciuto ad Anversa, dove la sua famiglia di era trasferita nel 1659, fu nella città fiamminga che iniziò il suo apprendistato nel laboratorio di Antoine Goubeau a partire dal 1668, influenzato soprattutto da Rubens e dai maestri fiamminghi. Entrò nella corporazione della Sint-Lucasgilde come maestro della città nel 1674.
Dal 1675 al 1679 viaggiò in Inghilterra, dove si avvicinò al pittore vandyckiano Peter Lely e fu notato dal re Carlo II. Vi ritornerà nel 1685 per realizzare un ritratto al nuovo re Giacomo II.
Di ritorno in Francia, dopo il 1689 divenne uno dei pittori più richiesti, sia per incarichi ufficiali di ex voto o allegorie, che per commesse di ritratti da parte di nobiltà e alta borghesia.[1] Nicolas de Largillière è stato, insieme a Rigaud, il ritrattista dell'epoca della Reggenza. Inoltre si dimostrò un brillante pittore di nature morte, seguendo la scuola fiamminga.[1]
Alla solennità del gesto della persona ritratta univa una non comune ricerca dei particolari minuti.
Nel 1686 fu ammesso all'Académie royale de peinture et de sculpture,[1] divenendo professore nel 1705 e dirigendola dal 1736 alle dimissioni nel 1743.
Tra le sue opere più importanti si possono menzionare: Elisabetta Beaubarnais (Museo di Grenoble); Giovane in veste di Diana (Museo del Louvre); Ex-voto a Sainte-Geneviève (chiesa di Saint-Étienne-du-Mont, Parigi); Ritratto di famiglia di Luigi XIV (Wallace Collection); Ritratto con la famiglia (Museo del Louvre).

Corredata di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA - CINOA).
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