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Maria Maddalena penitente

Felice Ficherelli detto il Riposo (San Gimignano 1603 - Firenze 1660)

Felice Ficherelli detto 'il Riposo'
(San Gimignano 1603 - Firenze 1660)
Attribuibile

Maria Maddalena penitente


olio su tela (ottagonale)
cm. 82 x 74
Cornice intagliata e dorata cm. 110 x 99
D21-060-MA € 8.900 richiedi informazioni

Il bel dipinto proposto si rivela un’interessante opera attribuibile alla prima maturità del pittore Felice Ficherelli, detto Felice Riposo o semplicemente il Riposo (San Gimignano 1603 - Firenze 1660), raffinato esponente della pittura fiorentina del XVII secolo.

Protagonista della nostra tela una seducente Santa Maria Maddalena, semi nuda per ricordare il suo passato da peccatrice, con i lunghi capelli che scendono sul corpo e lo sguardo colmo di emozione rivolto al cielo, ad evocare il pentimento con il teschio, suo attributo iconografico, sotto le sue mani giunte in preghiera.

Costruendo l’immagine con il colore e la luce secondo i caratteri tipici della sua pittura, il nostro autore dona alla figura una fisicità nuova: peccatrice e nello stesso tempo penitente, viene ritratta nell’ambivalenza di sacro e profano, con un equilibrio tra la sensualità della peccatrice e la sua ascesi spirituale.

Tra gli artisti più importanti del barocco toscano, l’indole pittorica di Felice Ficherelli si caratterizza per uno stile armonioso, che è pienamente ravvisabile in questa mistica Maria Maddalena, nella sua diffusione di luci e colori. Questi, col Furini e il Bilivert, è certamente uno dei pittori più significativi nel contesto fiorentino, caratterizzati da un linguaggio stilistico del chiaroscuro morbido e atmosferico.

Trasferitosi dalla natia San Gimignano, ancora ragazzo, nel capoluogo mediceo, rimase per lungo tempo legato alla prestigiosa famiglia del conte Alberto de’Bardi di Vernio, mecenate tra i più generosi della città, che lo introdusse nella bottega di Jacopo da Empoli. Pur non interrompendo mai tale rapporto, il Ficherelli decise di rendersi indipendente per far fronte alle richieste degli importanti personaggi della corte granducale e dalle nobili famiglie fiorentine.

Osservando il ricco catalogo di Fedele Ficherelli, di cui la nostra opera ne sarebbe un esempio, è agevole rilevare come il maestro si orientò verso una pittura naturalistica, venata di una sottile sensualità, accentuata dall’uso di una materia pittorica tenera e sfumata, esaltata negli effetti serici dei panneggi.

La tela in esame trova riscontro con altre raffigurazioni in cui l’artista rappresenta dei nudi femminili, contraddistinte da una pittura languida, intrisa di quella tipica poeticità che caratterizza una certa pittura fiorentina del tempo, avvicinandosi al linguaggio più sensuale e morbido di Francesco Furini  (Firenze 1603 - 1646).

L'eredità del Furini è chiaramente visibile nel suo intento di rendere le figure in atteggiamento sensuale, nonostante la rappresentazione della loro tensione estatica: in particolare possiamo menzionare le numerose versioni della ‘Maddalena’ a mezza figura (conservate in collezioni private a Napoli, Zurigo e Firenze), oppure la 'Sant'Agata' del Musée des Beaux-Arts Magnin di Digione, o nella 'Sofonisba beve il veleno' di ubicazione ignota, nel “Martirio di Sant’Agata”, Firenze, collezione privata, ed infine la “Maddalena in orazione”, di analogo riferimento.

L'opera è presentata con una stato di conservazione eccellente, completata da una cornice in legno dorata.

Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci. È anche possibile vedere il dipinto nella nostra galleria di Riva del Garda dove saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Dipinto corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA )
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