Castelbarco

Galleria Antiquaria

Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

Madonna con Bambino in gloria con ritratto del donatore

Guglielmo Caccia (Monabone, 1568 - Moncalvo, 1625) bottega

Guglielmo Caccia
(Monabone, 1568 - Moncalvo, 1625)
bottega

Madonna con Bambino in gloria con ritratto del donatore


Olio su tela
102 x 76 cm.
Con cornice 113 x 87 cm.

D22-072 Venduto richiedi informazioni

Una maestosa Madonna in Gloria occupa il registro superiore della tela, attorniata da fitte nuvole dorate, circondata da teste di cherubini e sormontata da due angioletti, che le porgono il prezioso diadema sul capo.

Con la sinistra sorregge il Bambino, nudo e benedicente, ed indossa il canonico manto blu che le copre il capo, cinto al petto da una spilla gioiello.

Aspetto particolare della tela è che nella parte inferiore, sulla destra, vediamo ritratta la figura del donatore mentre osserva la Vergine, con le mani ed il volto in atteggiamento di devozione, sorreggendo un Vangelo; al suo fianco si vede lo scorcio di un paesaggio fluviale con una città, presumibilmente il luogo d’origine dello stesso.

Si tratta di una tela che riflette gli stilemi di un manierismo maturo, risalente tra la seconda metà del XVI ed i primi del XVII secolo, e caratterizzata da una religiosità dolce e affabile, resa attraverso una studiata semplicità e grazia.

Una nota di vivacità è affidata alle immancabili schiere di angioletti paffuti che svolazzano attorno ai personaggi principali.


L’opera evidenzia gli inconfondibili connotati stilistici e cromatici, nonché la qualità esecutiva, della produzione di Guglielmo Caccia detto “il Moncalvo”, tra i più celebri ed importanti esponenti della Controriforma piemontese, formatosi nell’ambito della scuola vercellese ma sensibile agli influssi dei grandi artisti del Cinquecento. Il dipinto, di raffinata esecuzione, è un eccellente esempio della sua impronta stilistica.

Il Moncalvo fondò una scuola di pittura molto florida e tra i suoi allievi più famosi ci fu la figlia Orsola Maddalena Caccia, oltre a Francesco Fea e Giovanni Crosio, ed altri minori come Giovanni Domenico Marziano o Antonio Cerutti.

L’opera è proposta in buone condizioni, completa di una cornice in legno dorato, non antica, e presenta un vecchio rintelo eseguito professionalmente.


INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

Il dipinto viene venduto corredato di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.
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