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Madonna con Bambino

Scuola bolognese del Seicento - cerchia di Flaminio Torri (Bologna 1620 - Modena 1661)

Scuola Bolognese del Seicento

Flaminio Torri (Bologna 1620 - Modena 1661), cerchia di

Madonna con bambino


Olio su tela, cm. 60 x 48,

con cornice cm.78 x 64

D1257 Venduto richiedi informazioni

Questo amabile dipinto ad olio su tela, databile intorno alla metà del Seicento, raffigura la Madonna con il Bambino dormiente che, appena nutrito dal seno ancora semiscoperto della madre, si è dolcemente addormentato tra le sue braccia.

Si tratta di un opera di livello pregevole, che ci esibisce quei caratteri stilistici tipici della pittura emiliana, più precisamente bolognese, che ne hanno fatto una delle scuole più apprezzate nel ricco panorama del Barocco italiano.

Entrandone nel dettaglio attributivo, sono evidenti le analogie con le opere del bolognese Flaminio Torri (Bologna 1620 - Modena 1661), tanto da poterne far risalire l'esecuzione ad un pittore della sua stratta cerchia. Allievo di Giacomo Cavedoni prima e di Simone Cantarini poi, alla morte di quest'ultimo ne ereditò la bottega insieme a Lorenzo Pasinelli, con cui spesso le sue opere verranno confuse. Opera nei primi anni a Bologna, per poi trasferirsi definitivamente a Modena, al servizio di Alfonso IV d’Este, con l'incarico di soprintendente alle collezioni ducali, dove il pittore si confronta con la grande tradizione cinquecentesca e seicentesca.

L'impianto formale della nostra Madonna, memore dei modelli stilistici del Cantarini, ci offre un immagine di una incredibile dolcezza materna.

Lontanissima stilisticamente dalle Madonne del Reni, con la loro aulica divinità ed i nobili accenti. L'immagine mostra invece affinità con le influenze della cultura neo-veneta di origine carraccesca, con quella sensibilità luministica che gli consente di creare composizioni di notevole effetto emotivo e denso naturalismo, precorrendo percezioni pittoriche di gusto settecentesco.

La Madonna, semplice, quasi dimessa, tutta compresa nel gesto che compie, così intimo ma al tempo stesso quotidiano, rappresenta un esempio di incredibile finezza esecutiva. Anche il ricorso ad una luce vibrante dai bagliori caldi, culminanti nell’affascinante scorcio di un palazzo illuminato dal tramonto (potrebbe trattarsi di palazzo Ducale di Mantova), si stempera nella placida serenità dell’immagine.

La tela si trova in eccellenti condizioni conservative. Completa di cornice dorata.

Certificato di autenticità a norma di legge.
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