Castelbarco

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La Sibilla

Bottega di Carlo Cignani (Bologna 1628 – Forlì 1719)

Bottega di Carlo Cignani
(Bologna 1628 – Forlì 1719)
Possibile, per confronti stilistici, il riferimento a Marcantonio Franceschini (Bologna 1648 - 1729)

Ritratto di Sibilla che scrive la profezia


olio su tela
cm. 89 x 77 - incorniciato cm. 105 x 91

Breve video dell'opera: https://youtu.be/Z5lBLDVi2Fs
D21-102 Venduto richiedi informazioni

Questo piacevole ritratto femminile immortala una giovane Sibilla, presentata nell'atto di stilare la propria profezia (è agevole leggere alcune parole di una locuzione in latino). Da uno sfondo monocromo, presumibilmente illuminato da una candela, risalta l’incarnato della fanciulla, abbigliata in modo semplice, il cui viso è incorniciato da un’acconciatura ricercata, raccolta da nastri e trecce e fissata sopra la fonte da una spilla gioiello.

Si tratta di un’opera di elevato fascino, sia per il soggetto immortalato, che per l’esecuzione pittorica, che mostra i caratteri peculiari della scuola bolognese, evidenziando una qualità di stesura e disegno buona, oltre ad un elegante equilibrio compositivo, caratteri che non possono che evocare gli imprescindibili modelli del classicismo seicentesco, ideati dal caposcuola Guido Reni.

Entrando nel dettaglio attributivo, la tela palesa forti affinità stilistiche e compositive con le realizzazioni provenienti dalla bottega del maestro Carlo Cignani (Bologna 1628 - Forlì 1719), tanto da poterne far risalire l'esecuzione ad un pittore della sua stretta cerchia. Al pittore, che fece scuola ad una schiera di validi allievi durante tutta la sua lunghissima attività artistica, rimanda infatti la tipologia dei volti ed anche la composizione appartenente al suo lessico figurativo.

Nonostante sia stato individuato l'ambito attributivo, l'opera meriterebbe sicuramente uno studio più approfondito per individuarne la mano con precisione: indugiando nell’analisi del dipinto, a nostro parere lo stile e la composizione mostrano analogie sorprendenti con le opere di Marcantonio Franceschini (Bologna 1648 - 1729), uno dei migliori allievi del Cignani.

A titolo comparativo possiamo proporre un’interessante correlazione fra l’opera in esame e la Santa Cecilia del Franceschini, oggi collezione privata, (Sotheby's, Londra 20 ottobre 1971), dove si rileva il medesimo dettaglio compositivo nell’acconciatura.


Il dipinto è completato da una piacevole cornice dorata.

Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci.
Dipinto corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA )

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