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La deposizione di Cristo

Giulio Cesare Procaccini (Bologna 1574 – Milano 1625)

Giulio Cesare Procaccini (Bologna 1574 – Milano 1625) bottega di

La deposizione nel sepolcro

Scuola lombarda inizi ‘600

Olio su tavola
cm. 67 x 48
In cornice cm. 76 x 57

Provenienza: Asta Franco Semenzato in Milano San Paolo Converso (11 aprile 1991), come Giulio Cesare Procaccini
Al retro presente tracce di timbro in ceralacca di collezione e antica etichetta "n. 70 Annibale Carracci”
D20-109 € 5.900 richiedi informazioni

Nella nostra pregevole opera, di efficacissimo impatto visivo e devozionale, si evince un'espressività stilistica che ci conduce agevolmente all’ambiente lombardo dei primi del XVII secolo.
La composizione presenta una gamma cromatica particolarmente calda, terrosa, esaltata dall’uso vibrante della luce, ed una stesura veloce, ma di qualità, con caratteri tipici che la conducono all’ambito di Giulio Cesare Procaccini, il più dotato della famiglia di pittori bolognesi trasferitasi nel 1585 a Milano.
La luminosità che avvolge in un sapiente chiaroscuro i personaggi, capace di costruire una scena di drammatica energia, sono infatti aspetti che garantiscono al Procaccini la supremazia degli artisti del suo tempo, diventando un imprescindibile punto di riferimento per la sua generazione.
Del resto, la forza della pennellata e la forte espressività son tipiche del maestro emiliano, ma immigrato a Milano, sotto la guida del padre Ercole ed assieme al fratello maggiore Camillo, verso il 1585, quand’era circa decenne: e qui destinato ad assumere, in alternativa al più angosciato Cerano, il ruolo di capofila della prima generazione seicentesca.
L’opera descrive il momento della deposizione del corpo di Cristo, privo di vita, nel sepolcro. Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo ne sollevano il corpo, mentre in secondo piano Giovanni apostolo regge una torcia con una mano, unica fonte di luce che irradia i personaggi immersi nella notte; alle loro spalle la Vergine e Maria Maddalena, che esprime il suo dolore con le mani in preghiera.

Stato di conservazione: La tavola si trova in ottimo stato di conservazione considerata l’epoca, con piccole consunzioni nella parte retrostante; l’esame alla lampada di wood non mostra restauri di rilievo, ma qualche ritocco sparso sulla superficie. Completa di cornice in legno, non coeva.

L’opera è accompagnata da un expertise di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA – CINOA).
Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci.
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