Castelbarco

Galleria Antiquaria

Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

La Crocifissione tra la Vergine, Santa Caterina e San Giovanni

Scuola fiamminga, monogrammato e datato (1614)

Maestro Fiammingo attivo tra XVI - XVII secolo
Monogramma dell’autore e datazione in basso a destra: WA DL A° 1614 (da studiare)

La Crocifissione di Cristo con la Vergine, Santa Caterina d’Alessandria e San Giovanni Evangelista

olio su tavola
cm 47 x 35
In cornice 61 x 49

D21-044 € 5.500 richiedi informazioni

Affascinante dipinto su tavola raffigurante la scena della Crocifissione di Cristo, ambientata in un’atmosfera notturna e densa di phatos. Particolarmente interessante è lo sfondo della scena, raffigurante un capriccio architettonico di fantasia con le rovine di un edificio a cupola.

La composizione si articola secondo lo schema compositivo canonico, con Gesù morente assiso in croce; al suo capezzale, le due figure chiave dell’epilogo della sua vita terrena in atteggiamento di preghiera, ovvero la Madre e San Giovanni Evangelista. A completare la scena, inginocchiata ai piedi della Croce, una regale Santa Caterina d’Alessandria, sontuosamente abbigliata e recante la corona sul capo.

Si tratta di una testimonianza di un autore fiammingo attivo tra Cinque e Seicento, di eccellente livello qualitativo, anche se tuttavia si fa sentire in modo evidente la presenza di un influsso della pittura italiana manierista.

Tipicamente fiamminghi risultano essere i caratteri fisionomici affilati dei corpi e dei volti, il tono espressivo contenuto, la resa tattile dei panneggi, le forme allungate definite con una materia cromatica vivace, densa ed opaca, esaltata da improvvisi guizzi metallici ed infine il movimento concitato che investe le figure.

Entrando nel dettaglio, a nostro parere questa tavola potrebbe costituire una preziosa testimonianza delle opere realizzate nel regno di Napoli da parte di numerosi artisti fiamminghi, tra l’ultimo quarto del XVI secolo e i primi decenni del Seicento. Un ruolo essenziale in questo frangente fu svolto dall'olandese Dirck Hendricksz, conosciuto anche come Teodoro d'Errico (Amsterdam, 1544 – 1618), che giunse a Napoli verso il 1573. Ritroviamo in questa bella tavola, anche se personalizzati dal nostro autore, i tratti salienti del suo linguaggio, colto ed elaborato: la linea guizzante ed estrosa che si combina a composizioni piuttosto schematiche, il colorito acceso e vivacemente contrastato, il marcato patetismo delle pose e delle espressioni delle figure.

L'opera è in condizioni eccellenti, come si può vedere dalle immagini pubblicate, con alcune piccole imperfezioni distribuite specialmente nella zona perimetrale della tavola, consone all’epoca che non ne inficiano la bellezza.

L'opera è completata da una magnifica cornice in legno intagliato.

Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci. È anche possibile vedere il dipinto nella nostra galleria di Riva del Garda dove saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Dipinto corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA )
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