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Il Compianto di Cristo

Anthoon van Dyck (Anversa 1599 - Londra 1641) Bottega/Cerchia di

Pregevole opera di maestro fiammingo del Seicento
Anthoon van Dyck

(Anversa 1599 - Londra 1641)
Bottega/Cerchia di

Il Compianto di Cristo


Olio su tavola
cm. 54 x 38
In cornice cm. 68 x 52
D21-063 € 6.300 richiedi informazioni

Condividiamo un'opera di grande importanza, capace di entusiasmare qualunque conoscitore o collezionista di arte fiamminga e di opere di questa caratura: parliamo di un dipinto ad olio su tavola del Seicento, in eccellenti condizioni, che ripropone il celebre Compianto di Cristo realizzata da Anthoon van Dyck (Anversa 1599 - Londra 1641) tra il 1628 e il 16129 per l'altare maggiore della chiesa del Begijnhof, ad Anversa, oggi custodita al Museo reale delle belle arti di Anversa ( https://rkd.nl/en/explore/images/293416)

imm.1 Anthoon van Dyck (1599 - 1641) -Museum voor Schone Kunsten (Anversa), olio su tela, 303 x 225 cm.

La scena, che raffigura uno dei momenti più drammatici ed emotivi della Passione di Cristo, illustra i modi tipici del grande artista fiammingo: Cristo è disteso, col suo corpo vigoroso e scultoreo, mentre la Maddalena lo piange baciandogli una mano, e la Madonna, al suo fianco, guarda sconfortata verso il cielo; San Giovanni infine sopraggiunge per unirsi a questo coro di dolore.
Fulcro della composizione è la mano ferita, baciata dalla Maddalena, e tema dell’opera è la meditazione sulla Passione di Cristo, evocata anche dagli strumenti di tortura posti in primo piano.

Data l'eccellente qualità di esecuzione, risulta difficile stabilire se sia opera di un artista della bottega del Van Dick oppure di un autore della sua cerchia, realizzata in un momento immediatamente successivo alla creazione della grande pala d’altare di Anversa, per accontentare qualche committente desideroso di detenere una propria versione.

Quando Van Dyck ritornò ad Anversa nel 1627, favorito della fama e del prestigio dopo il viaggio in Italia compiuto tra il 1621 e 1627, ricevette numerose e prestigiose commesse. Il contatto con la pittura italiana gli permise di affinare la spontaneità di atteggiamenti, le impalpabili velature, le delicate e raffinate composizioni, la ricchezza cromatica e il profondo senso lirico.

In questo dipinto si legge una commissione di influenze: le suggestioni dell’arte italiana, come appena menzionato, ed in particolare delle composizioni di Tiziano, Tintoretto e Correggio si fondono con il linguaggio figurativo della scuola bolognese dei Carracci, del Guercino e di Guido Reni.

A questo si uniscono in modo eccelso i modi artistici ereditati dal vecchio maestro Rubens, che faranno parte per sempre del suo lessico, vagliati alla luce della sua profonda sensibilità, del suo vivo sentimento religioso, della sua grazia ed eleganza innate.

Lungo il suo percorso artistico, Van Dyck trattò il tema del Compianto di Cristo in svariate occasioni, a partire dal 1617 circa fino al 1636. Possiamo citare:
- Museo del Prado (Madid)1628-29 https://rkd.nl/en/explore/images/232416
- Bilbao, Museo de Bellas Artes, https://rkd.nl/en/explore/images/240636
- Christie's (London (England)) 2009-07-08, https://rkd.nl/en/explore/images/202606
- Christie's (New York City) 2004-06-17 https://rkd.nl/en/explore/images/117183
- Utrecht, Museum Catharijneconvent https://rkd.nl/en/explore/images/61258

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