Castelbarco

Galleria Antiquaria

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Il carro di Aurora

Scuola neoclassica del Settecento

Pittore neoclassico del XVIII secolo
attribuibile a Giovanni Angelo Borroni (Cremona 1684 – Milano 1772)

Il carro dell'Aurora

Olio su tela
cm 78 x 140
Con cornice 94 x 154
D2023 Venduto richiedi informazioni

Il dipinto proposto, di grandi dimensioni, raffigura la giovane dea Aurora che avanza su un carro trainato da due destrieri, Lampo e Fetonte, mentre la notte fugge davanti a lei e un amorino in volo le porge una corona di fiori mentre un altro, al suo fianco li sparge tutt’intorno; alle sue spalle il vecchio marito Titone, mentre in alto tre giovani donne raffigurano le stelle, una delle quali versa rugiada da un’urna (1).

Si tratta verosimilmente di una opera del pittore cremonese-milanese Giovanni Angelo Borroni (Cremona 1684 - Milano 1772), realizzata dallo stesso come modelletto preparatorio per un affresco delle residenze nobiliari lombarde. Borrioni affrescò una versione di questo "carro di Aurora", in particolare, a Palazzo Visconti a Cremona.

Tale soggetto mitologico, carico di forte valenza simbolica, fu soventemente commissionato per gli affreschi di molte residenze importanti: gli artisti dovevano rappresentare non semplicemente il sorgere di un qualunque nuovo giorno, ma allegoricamente l’alba di una nuova era di gloria per la famiglia committente.

Attivo principalmente a Milano ed a Cremona, venne notevolmente supportato dalla famiglia Crivelli; in particolare egli lavorò su commissione di Giuseppe Angelo Crivelli nell'ambito della ristrutturazione di Villa Crivelli Pusterla di Limbiate, una delle maggiori testimonianze dell’architettura lombarda del Settecento

L'opera, per via dello stile utilizzato dall'artista, ricorda i cicli pittorici a tema mitologico, da lui realizzati tra il 1730 e il 1753 per i palazzi milanesi Clerici, Cusani e Stanga, per la Villa Alari Visconti a Cernusco sul Naviglio, per il Palazzo Brentano a Corbetta e Palazzo Mezzabarba di Pavia.

(1) Il prototipo iconografico è Il Carro dell’Aurora che Giovanni Francesco Barbieri ‘il Guercino’, affrescò su commissione a Palazzo Pallavicini Rospigliosin, nel cuore di Roma.
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