Castelbarco

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Govert Anthonisz. Flinck (Cleves 1615 - Amsterdam 1660), bottega di

Isacco benedice il figlio Giacobbe

Govert Anthonisz. Flinck (Cleves 1615 - Amsterdam 1660)
bottega di

L’anziano Isacco che benedice il figlio Giacobbe

XVII secolo
Olio su tela

Dimensioni (cm): cm. 107 x 132
In cornice dorata cm. 117 x 142

Provenienza: Collezione privata fiorentina
D21-001 Venduto richiedi informazioni

Condividiamo un'opera di grande importanza, capace di coinvolgere i molti appassionati della pittura barocca olandese e collezionisti di opere di questa caratura.

Parliamo di un dipinto ad olio su tela del Seicento, che ripropone l’episodio della Genesi (Genesi 25-28) con Isacco che benedice il figlio Giacobbe, realizzata da Govert Anthonisz. Flinck nel 1638 ed oggi custodita ad Amsterdam, nella galleria d’onore del Rijksmuseum (https://www.rijksmuseum.nl/en/rijksstudio/artists/govert-flinck/objects#/SK-A-110,2).

Operante ad Amsterdam nella prima metà del XVII secolo, Govert Anthonisz. Flinck (1615-1660) fu uno dei pittori più acclamati del suo tempo e uno dei più straordinari ritrattisti dell'epoca d'Oro della pittura olandese, ancora oggi annoverato tra gli allievi più famosi e dotati di Rembrandt, tanto che all’epoca la sua fama fu persino maggiore di quella del maestro.

I suoi committenti includevano non solo il patriziato e la ricca borghesia di Amsterdam, ma anche molti esponenti della nobile casata regnante d'Orange-Nassau. Ottenne poi un tale clamore all’epoca da ricevere importanti commissioni per il municipio di Amsterdam ed altri edifici pubblici anche come ritrattista e pittore storico.

Straordinario interprete dell’insegnamento esercitato dalla diretta osservazione della pittura di Rembrandt, dalla quale fu fortemente influenzato, Flinck cercò di infondere alla composizione un carattere fortemente coinvolgente dal punto di vista emozionale, impiegando un uso teatrale del colore, delle luci e della resa meticolosa dei dettagli, che catturano l'attenzione dell'osservatore.

La tela proposta, considerando l’epoca dell’esecuzione nonché la qualità della stesura, è certamente opera di un artista della sua bottega, con grandi probabilità eseguita sotto la supervisione dello stesso grande maestro. Presumibilmente dipinta in un momento immediatamente successivo alla prima versione, per accontentare la richiesta di qualche ricco committente che, dopo averla ammirata, ne ordinò una per la propria collezione.

Note sull'episodio biblico:
Si tratta di un episodio molto frequente tra i pittori del XVII secolo, narrato nella Genesi, in cui Giacobbe inganna suo padre, Isacco, per ottenere la benedizione che sarebbe stata destinata al fratello Esaù, figlio primogenito. Secondo il piano ordito dalla madre Rebecca, Giacobbe, che poi grazie a questo gesto diverrà uno dei patriarchi più importanti per le origini della Chiesa, si vestì con gli abiti di Esaù, per confondere il padre e carpirne le benedizione.
Per valutare appieno l'intensità della storia, occorre capire che la benedizione paterna era un gesto molto importante, che significava la trasmissione della guida della tribù a colui che la riceveva. Questo evento segnerà la vita di Giacobbe, annoverandolo come la figura più importante nell'evoluzione della storia del popolo ebraico: i dodici figli di Giacobbe saranno poi i capostipiti delle dodici tribù di Israele.

Le condizioni di conservazione dell’opera appaiono eccellenti, lo strato pittorico non presenta alcun tipo di problema. Completo di cornice in legno, antica ma non coeve al dipinto.

Il dipinto, come ogni nostro oggetto, viene venduto corredato di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA - CINOA)
Per maggiori informazioni vi preghiamo di contattarci: siamo a vostra completa disposizione per qualsiasi informazione.
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