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Giacomo Recco (Napoli 1603 – prima del 1653)

Natura morta con vaso di fiori

Scuola napoletana del Seicento
attribuito a Giacomo Recco 
(Napoli 1603 – prima del 1653)

Natura morta con vaso di fiori

olio su tela
cm .77 x 63
con cornice cm. 101 x 86
D1255 €6.700 richiedi informazioni

Il dipinto qui offerto descrive un rigoglioso vaso di tulipani, rose, narcisi, anemoni, garofani, e altri fiori che si stagliano su uno sfondo scuro, posto su un ripiano di pietra e si colloca nell’ambito della pittura di natura morta napoletana del Seicento. In particolare, può essere attribuito, per le sue caratteristiche stilistiche e compositive, al pittore di origine napoletana Giacomo Recco (Napoli 1603 – prima del 1653), nell’ambito della sua produzione matura, e da collocarsi pertanto intorno alla metà del Seicento.

La pittura di genere, il paesaggio e, in particolare, proprio la “Natura morta” ebbero in area partenopea un grande sviluppo nell’arco del XVII secolo. Tema privilegiato dell’indagine naturalistica dei pittori fiamminghi e caravaggeschi, la natura morta subì in tale contesto geografico una sorta di trasposizione in chiave barocca, con un graduale passaggio dall’effetto di ammirazione per la fedeltà oggettiva della rappresentazione a quello di stupore e meraviglia per la fantasia e la varietà dell’invenzione compositiva.

Capostipite di una famiglia di pittori napoletani specializzati in dipinti di nature morte floreali, maestro di Paolo Porpora e padre del celebre Giuseppe, Recco è oggi considerato dalla critica tra gli iniziatori del genere della natura morta a Napoli, specializzato esclusivamente in fiori e in parte ancora ispirato al tardo manierismo.

Il dipinto si colloca accanto alle nature morte floreali della produzione cronologicamente più avanzata dell’artista napoletano, e quindi con un impianto strutturale decisamente più arcaico e distante dal noto gruppo riunito intorno al Vaso di fiori con stemma del cardinale Poli (http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/entry/work/90812/Recco%20Giacomo%2C%20Natura%20morta%20con%2.... Più libero nella presentazione del bouquet, non più legato alla simmetria rispetto a un asse centrale che caratterizza il gruppo citato, il nostro dipinto si distingue per l’intenso naturalismo con cui le corolle variopinte sono descritte nelle diverse fasi della fioritura, lasciando intendere quell’appassionato studio dal vero che segna gli esordi del genere.
In particolare, il nostro dipinto si accosta alle seguenti opere:
- Vaso di cristallo con fiori, attribuito a Giacomo Recco da Nicola Spinosa (La pittura napoletana del Seicento, Milano 1984, fig. 597)
- Natura morta con vaso di fiori (Mercato antiquario, Roma)
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/90815/Recco%20Giacomo%2C%20Natura%20morta%20con...
- Natura morta con vaso di fiori (Pinacoteca Civica, Teramo, Italia)
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/90820/Recco%20Giacomo%2C%20Natura%20morta%20con...
- Vaso di fiori con anemoni e tulipani (Asta Pandolfini, Firenze 14 maggio 2019)
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/90387/Recco%20Giacomo%2C%20Natura%20morta%20con...
- Natura morta con vaso scolpito di fiori (Collezione privata, Parigi, Francia)
 http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/90816/Recco%20Giacomo%2C%20Natura%20morta%20con...

Il dipinto si presenta in ottimo stato di conservazione.
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