Castelbarco

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Francesco Fontebasso (Venezia 1709 - 1769)

L’incontro di Marcantonio e Cleopatra

Pittore tiepolesco del XVIII secolo
Attribuibile a Francesco Fontebasso (Venezia 1709 - 1769)

L’incontro di Marcantonio e Cleopatra

olio su tela
64 x 79 cm.
in cornice 84 x 100 cm.
22-134 € 4.900 richiedi informazioni

Di grande fascino per l’interessante soggetto proposto, il bel dipinto raffigura l’incontro tra il generale romano Marco Antonio e la regina d’Egitto Cleopatra, avvenuto a Tarso, nell’attuale Turchia, nel 42. a.C., fu il preludio di una delle storie d’amore più intense e famose dell’antichità.

Il generale romano indossa un’armatura classica con una preziosa lorica sul petto ed un ampio mantello rosso che arriva fino a terra, mentre sul capo porta un vistoso elmo piumato. Cleopatra, sulla sinistra, veste abiti eleganti e sfarzosi di fattura settecentesca dai tessuti damascati e riccamente decorato, ed è accompagnata da due ancelle, una delle quali sorregge un ombrellino da sole, e da un piccolo paggio moro che invece le solleva il lungo mantello.

Dal punto di vista attributivo, l’opera è pervasa da una spiccata aderenza allo stile del Tiepolo, uno dei massimi esponenti del rococò, con la sua tipica atmosfera ariosa, la pennellata morbida ed i colori vividi e brillanti che permeano la tela.

In particolare siamo propensi ad accostarne la paternità al pittore Francesco Fontebasso (Venezia, 1709 - 1769), uno tra i suoi migliori allievi e protagonista di spicco della straordinaria stagione pittorica del Settecento veneziano.

Tale riferimento tiene conto del gusto inequivocabilmente tiepolesco del dipinto, non solo per il soggetto – particolarmente caro alla fantasia di Giambattista Tiepolo (che affrontò la tela dell’incontro tra Antonio e Cleopatra in esame in numerose versioni, tra cui l’affresco di Palazzo Labia di Venezia, il dipinto della Scottish National Gallery ed ancora quello del Metropolitan Museum) – ma anche per i caratteri più propriamente stilistici.

La tela porta i segni dello stile di Fontebasso in molti dettagli – come ad esempio la bandiera poggiata a terra con lo scudo deposto di Antonio, o, sul margine destro, il paggio moro che sorregge le vesti della regina – elementi che ritroviamo  anchein altre composizioni del pittore.

Sebbene la sua formazione avvenne nella bottega di Sebastiano Ricci, per poi proseguire con i soggiorni a Bologna e a Roma, in seguito al su ritorno a Venezia si lasciò conquistare dal piglio impetuoso e dai violenti effetti chiaroscurali del giovane Giambattista Tiepolo, la cui influenza sarà evidente per tutta la sia produzione.

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

Il dipinto è completato da una piacevole cornice dorata e viene venduto corredato di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

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