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Galleria Antiquaria

Francesca Volò Smiller, detta Vincenzina (Milano, 1657 - 1700)

Pendant di dipinti 'Nature morte di fiori e frutta'

Francesca Volò Smiller, detta Vincenzina (Milano, 1657 - 1700)
Pendant di dipinti
Natura morta di fiori/ Natura morta di fiori e frutta

Olio su tela, cm 52 x 78
con cornici antiche d'epoca cm. 60 x 87

Provenienza: Collezione privata, Milano
D1231 €11.500 contattaci

Il pendant di nature morte di fiori e frutta qui presentato è riconducibile al catalogo della pittrice milanese Francesca Volò Smiller, detta Vincenzina (Milano, 1657 - 1700), raffinata specialista di questo genere pittorico, ed importante esponente della più numerosa e prolifica famiglia di pittori milanesi del Seicento; Capostipite di questa “impresa familiare” di altissimo livello e di altrettanto successo fu il padre, il francese italianizzato Vincenzo Volò, detto Vincenzino dei Fiori (1601-1671), che oltre a Francesca assoldò nella bottega anche il fratello Giuseppe Volò (soprannominato anch’egli “Vicenzino”) e la sorella Margherita Volò Caffi.

Nelle sue opere la pittrice mostra somiglianze evidenti con la pittura dei fratelli, con Margherita in particolare, ma anche caratteristiche specifiche ed autonome. La pittura di Francesca si caratterizza per un’altissima qualità esecutiva, per la resa dei fiori e della frutta attraverso un naturalismo intenso e sentito, con prevalenza di colori aciduli e freddi accesi da tocchi di rosso profondo ed illuminati dal sapiente uso del bianco; Come Margherita, Francesca dispone all’aperto e con grande libertà compositiva fiori recisi o disposti in vaso i cui colori scintillanti (prediletti il rosa, il bianco e il giallo) emergono dal fondo scuro. I fiori di Francesca Vincenzina, talvolta accompagnati da frutta oppure ortaggi, risaltano per la loro precisa definizione, per una materia morbida e pastosa e per una libertà espressiva che invece si stenta a trovare nel fratello Giuseppe, che nelle sue tele mostra invece di prediligere una costruzione della scena più logica e scandita, mentre la sorella Margherita si allontana dal naturalismo descrittivo per un fare più evocativo, con una materia più lieve e più incline al gusto rococò.

Durante la sua carriera di pittrice, grazie alla sua abilità nell’immortalare trofei di fiori e frutta, si guadagnò il titolo di "virtuosa pittrice milanese", attribuitogli dall’Accademia di San Luca che la volle – benché fosse donna – fra i suoi iscritti. L’attività dell’artista si svolse a Milano per almeno due decenni, riscuotendo ampio successo presso il collezionismo milanese, come indicano le citazioni inventariali.

L'opera viene venduta corredata di certificato di autenticità fotografico a norma di legge (FIMA ITALIA - CINOA).

Per ulteriori informazioni siete invitati a contattarci.
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