Castelbarco

Galleria Antiquaria

Fima - Federazione italiana mercanti d'arte

Rinascimento tedesco 1500 circa, Cerchia di Albrecht Dürer (Nürnberg 1471 – 1528)

Cristo in Pietà tra la Vergine e San Giovanni

Capolavoro del rinascimento tedesco, 1500 circa

Cerchia di Albrecht Dürer (Norimberga 1471 – Norimberga 1528)
Possibile Albrecht Altdorfer (1480 - 1538)

Cristo in Pietà tra la Vergine e San Giovanni Evangelista


Olio su tavola, cm 74X134
Con cornice (non coeva) 90 x 148

D20-120 Venduto richiedi informazioni


La tavola in esame raffigura un’intensa Imago Pietatis, con al centro la figura del Cristo, in piedi dentro il sarcofago marmoreo, affiancato dalla Madonna e da san Giovanni Evangelista, ai quali porge le sue braccia.

In tale iconografia, dal profondo effetto spirituale e tradizionalmente definitiva Vir Dolorum, Cristo è staccato dal contesto spaziale e temporale, attraversato sia dalla sofferenza della morte umana sia dalla redenzione divina. Di grande rilievo la presenza delle due figure al suo fianco, afflitte in un'espressione di estrema sofferenza e con gli occhi piangenti, esprimendo nel contempo sofferenza ed amore per il Cristo.

L'elemento pittorico dominante, tuttavia, è certamente l’atmosfera che avvolge la scena, con un’intenso tramonto reso in modo spettacolare, inondato di colori luminosi e sgargianti. Grazie a questo espediente l’autore pervade la scena di una grande forza spirituale, rappresentando nel contempo il mondo fisico in un modo preciso e realistico.

Stiamo esaminando una spettacolare opera d’arte del rinascimento tedesco, risalente indicativamente al 1500, che rispecchia in toto i canoni stilistici delle opere di alcuni pittori gravitanti attorno alla prolifica scuola di Albrecht Dürer (Norimberga 1471 – 1528). Analizzando con attenzione i dettagli della composizione e lo stile con cui sono stati finemente definiti, siamo pertanto propensi ad avvicinarne la realizzazione ad uno dei suoi allievi.

Tra di loro il tedesco Albrecht Altdorfer (1480 - 1538) è senza ombra di dubbio l’autore più appropriato per essere accostato alla nostra opera, a sua volta uno dei grandi fondatori della Scuola Danubiana, subendo anche l'influenza di Lucas Cranach il Vecchio, che vediamo riflessa nella nostra tavola.

L'attenzione al colore è di primaria importanza, con la sua tavolozza ricchissima, e con una predilezione per i toni opulenti che ritroviamo con il giallo arancio, il giallo zafferano, il rosso. I molteplici effetti del colore sono al servizio dell'espressione: ne enfatizzano la drammaticità e ci rendono partecipi di una sorta di realtà visionaria, creando un effetto ipnotico. Sono naturalmente effetti che solo un grande maestro può infondere in un’opera e la nostra tavola ne è un eccellente esempio.

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