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Pittore fiorentino del '500 - Bottega di Plautilla Nelli (Firenze 1524-1588)

Santa Caterina da Siena

Bottega di Plautilla Nelli
(Firenze 1524-1588)

Santa Caterina da Siena


Firenze, seconda metà del XVI secolo

olio su tela
cm. 109 x 79
con cornice cm. 127 x 97
D21-069 € 8.800 richiedi informazioni

Questo prezioso dipinto, che si distingue per un’elevata ricercatezza tecnica ed esecutiva, rappresenta un soggetto molto frequente nella pittura italiana del Cinquecento, uno splendido ritratto di Santa Caterina da Siena.

La Santa è riconoscibile dai suoi attributi, quali il giglio della purezza, simbolo del voto di castità, qui accorpato con la Croce ed il Cristo Crocifisso, emblema della sua devozione; vediamo poi il libro, legato alla sua profonda cultura intellettuale, sormontato dal teschio. La Santa è vestita con l’abito domenicano bianco e la testa cinta dalla corona di spine, allusiva alla sua volontaria sofferenza per Cristo, nonché la stimmate sul dorso delle mani.

Si tratta di un dipinto di raffinata qualità, espressione di quella pittura fiorentina di retaggio tipicamente cinquecentesco, con uno stile che si evolve verso la Maniera ma che, priva delle tipiche esagerazioni formali, appare particolarmente cara all’ambiente dei monasteri e dei circoli savonaroliani.

Il dipinto, in particolare, trova concrete corrispondenze stilistiche con le opere di quei pittori attivi intorno alla cosiddetta ‘Scuola di San Marco’, una corrente dell'arte fiorentina del XVI secolo, che ebbe come iniziatori personalità di spicco quali Fra Bartolomeo e Mariotto Albertinelli. Tra i seguaci di rilievo ci sentiamo di menzionare Plautilla Nelli (Firenze, 1524 – 1588), considerata la ‘prima pittrice fiorentina’, al secolo Polissena de Nelli, figlia un agiato mercante di stoffe che si dedicò dall’età di 14 anni, alla vita monastica.

Va considerato che in Toscana i monasteri femminili domenicani del periodo savonaroliano divennero delle vere e proprie botteghe artistiche. Nel monastero fiorentino Pautilla ricoprì la carica di priora e fu a capo di una fiorente bottega artistica grazie alla quale numerose consorelle sue discepole contribuirono alla diffusione di immagini sacre, avvalendosi di una tecnica pittorica da vere professioniste.

Dimostrò una notevole capacità imprenditoriale, riuscendo con le vendite dei suoi dipinti ad essere il maggior introito del convento. Le sue consorelle e allieve non raggiungeranno la sua fama ma si può supporre ci fosse un’organizzazione simile ad una bottega artistica. Tra queste si ricordano Prudenzia Cambi, Agata Traballesi, Maria Ruggeri e Maria Angelica Razzi.

Per un confronto stilistico, possiamo vedere un dipinto realizzato dalla Nelli, una ‘Madonna addolorata’ dove troviamo i medesimi tratti descrittivi nella raffinata descrizione della Santa.

L'opera si trova in ottimo stato di conservazione.

Il dipinto, come ogni nostro oggetto, è venduta corredata di certificato di autenticità fotografico a norma di legge.
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci.
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