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Battaglia tra cavalieri Turchi e Cristiani

Francesco Monti detto Il Brescianino (Brescia, 1646 - Parma, 1703) ambito di

Francesco Monti detto Il Brescianino delle battaglie (Brescia, 1646 - Parma, 1703) ambito di
Battaglia tra cavalieri Turchi e Cristiani

olio su tela

67 x 86 cm.
con cornice 80 x 99 cm.


Bibliografia:
Giancarlo Sestieri ‘’I Pittori Di Battaglie. Maestri Italiani E Stranieri Del XVII e XVIII Secolo’’, De Luca Editori d'Arte, 1999

D22-110 € 5.900 richiedi informazioni

Questa splendida battaglia tra cavallerie cristiane e turche presenta i tipico caratteri compositivi e stilistici della produzione di Francesco Monti, detto il Brescianino (Brescia, 1646 – Parma, 1703), battaglista di rilievo attivo nella seconda metà del Seicento.

Nativo di Brescia fu allievo a Roma di Jacques Courtois, detto il Borgognone, divenendo un influente caposcuola del settore già subito dopo la metà del XVII secolo, ed esercitando la sua influenza anche nell'Italia settentrionale, sebbene la su attività si svolse a Parma e Piacenza, operando prevalentemente come pittore di corte dei Farnese.

Scene di genere di questo tipo erano infatti destinate alle collezioni del XVII e del XVIII secolo non solo per celebrare i grandi temi guerreschi, ma anche per decorare le dimore nobiliari e borghesi: i dipinti di battaglie incontravano infatti particolare favore in età barocca, spesso ispirati a fatti di cronaca militare di vera e propria attualità, in un epoca di guerre e di eserciti che continuamente violano il territorio italiano.

Una battaglia inoltre, intesa come insieme di figure umane e animali, corrispondeva perfettamente al gusto barocco che previlegiava rappresentare forme in movimento e forti emozioni, e quindi la preferenza accordata ai combattimenti di cavalleria, con l'impeto travolgente dei cavalli sul campo di battaglia, tra polvere e fumo delle esplosioni.

La scena ci illustra la tipica dinamica di impaginazione del Brescianino, con un primo piano dedicato ad un'istantanea del combattimento, con i cavalieri dei rispettivi eserciti intenti a sferrare colpi di spada. Nella parte sinistra della composizione si apre invece uno scorcio da dove si può scorgere l'epicentro dell'evento bellico, ai piedi di una città fortificata, con figure appena accennate avvolte dalle nuvole di polvere che si alzano dalla mischia del combattimento.

Tale peculiarità compositiva, unitamente all'esame stilistico e tipologico delle figure che danno vita al gruppo principale di questa scena bellica, ci permettono di avvalorare la vicinanza della nostra tela con quelle del pittore bresciano, che si potè vantare di una folta schiera di allievi e seguaci, tra i quali ricordiamo Giovanni Canti, Ilario Spolverini, Angiolo Everardi detto il Fiamminghino, Lorenzo Comendich, ed anche uno dei suoi figli, Giuseppe.

L’opera si trova in buone condizioni di conservazione, lo strato pittorico si presenta sano, ma sono presenti alcuni punti di restauro, con la vernice superficiale leggermente ossidata.


INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera viene venduta corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Il dipinto è completato da una piacevole cornice in legno dorata.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Contattateci, senza impegno, per qualsiasi informazione aggiuntiva.

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