Castelbarco

Galleria Antiquaria

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L’Annunciazione

Annibale Carracci (Bologna 1560 - Roma 1609) bottega

Pittore attivo nella fine del XVI - inizi XVII secolo
Bottega di Annibale Carracci (Bologna, 1560 - Roma, 1609)

L’Annunciazione


olio su tela
cm. 67 x 52
cm. 83 x 68 con cornice
D2090 € 6.800 richiedi informazioni

L’opera, certamente commissionata come oggetto di devozione privata, mostra l’Annuncio alla Vergine Maria, episodio evangelico di profonda intimità, qui impostato sulle due figure ritratte in primo piano, l’Arcangelo Gabriele ad ali spiegate e la Vergine inginocchiatasi al suo cospetto.

L’Arcangelo, raffigurato non con il consueto giglio della purezza bensì con uno scettro per indicare la regalità della sua azione, è colto nel momento del supremo annuncio, con la mano indicante la Colomba dello Spirito Santo, che irradia di luce la Vergine. La lieve gestualità e gli occhi che appaiono socchiusi contribuiscono a trasmettere all’osservatore la profondità di significato di quest’opera.

La tela è da riferire alla produzione pittorica della bottega dei Carracci, Annibale (Bologna 1560-Roma 1609), Agostino (Bologna 1557-Parma 1602) e il cugino Ludovico (Bologna 1555-Bologna 1619), fondatori a Bologna dell'Accademia di Incamminati (1585).

Dopo un primo sguardo alla nostra Annunciazione possiamo ritrovare forti accostamenti con lo stile di Annibale, la cui tecnica pittorica, estremamente colta e raffinata, si riallaccia alla tradizione rinascimentale fiorentina, con un’armoniosa fusione tra il vigore delle forme michelangiolesche e la serena classicità raffaellesca.

La sua esecuzione deve essere pertanto riferita ad uno dei molti pittori, dotati di talento, che frequentarono la sua scuola: Guido Reni, Francesco Albani, Domenichino, Guercino, Giovanni Antonio Solari, Lucio Massari, Giovanni Lanfranco, Alessandro Tiarini o Sisto Badalocchio, sono solo alcuni dei nomi di allievi che poi intrapresero una brillante carriera.

Merita menzione, infine, la bella qualità dei pigmenti, in particolare del profondo blu lapislazzuli che impreziosisce il manto di Maria e il rosa cangiante dell'angelo, atti a dare risalto alle figure, che avvalorano l’alta committenza dell’opera e la sua provenienza dall’importante bottega carraccesca.

Il dipinto, ad olio su tela, è in ottimo stato di conservazione, perfettamente restaurato e rintelato. Completo di cornice dorata, non coeva.

Come ogni nostro oggetto, l’opera viene corredata di certificato di autenticità e scheda descrittiva (FIMA – CINOA).
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci: info@antichitacastelbarco.it
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